Sicurezza
La signora Denize e il lupo solitario, storia d’amore, di viaggi e di miele
Il lungo rapporto della signora brasiliana e lo svedese Per-Ulf narrato nel suggestivo volume di Fabio Evangelisti
Daniela Marzano
MASSA. Le storie d’amore hanno trame infinite ed epiloghi imprevisti e, comunque vadano a finire, rimangono uniche e irripetibili. Una bella storia d’amore è quella narrata da Fabio Evangelisti (noto politico massese ex-parlamentare e scrittore) nella sua terza fatica letteraria “La signora del primo piano e un lupo solitario – Storia di viaggi, d’amore e di miele”, edito da Tarka ed uscito a novembre, che è vera come reali lo sono i suoi protagonisti, la brasiliana Denize e lo svedese Per-Ulf.
Entrambi classe 1950, a 19 anni si trovano a soggiornare per un anno negli Usa, per uno scambio interreligioso: lei figlia di un pastore battista viene ospitata a San Diego in California e lui, figlio di un pastore metodista, soggiorna in un paesino dello Iowa. Sono 300 i partecipanti di questo scambio e a fine soggiorno si ritrovano tutti in un campus universitario a Philadelfia, esattamente il 21 luglio del 1969, dove assistono allo sbarco dell’uomo sulla Luna.
È in quell’occasione che Denize e Per-Ulf si sono conosciuti e, davanti a quello schermo che stava riscrivendo la storia dell’uomo, si sono dati il primo bacio scrivendo l’inizio della loro storia.
Una storia al momento brevissima, non consumata pienamente, perché ormai dovevano ritornare ognuno al proprio paese, ma prima di lasciarsi si sono giurati amore eterno. La lontananza, considerando anche l’epoca, però ha reso tutto più complicato e dopo una intensa corrispondenza avvenuta i primi tempi, le comunicazioni si sono diradate fino a quando ognuno ha intrapreso un percorso di vita differente. Denize, medico, si è sposata e divorziata due volte mentre Per-Ulf, di professione giornalista-fotoreporter, ha girato mezzo mondo.
Durante una delle sue missioni capitò in Brasile presentandosi davanti alla porta di Denize e apprendendo la notizia che appunto si era sposata. Tornato in Svezia si è sposato anche lui, ormai il destino li aveva separati per sempre.
Nel 2010 il genero di Denize (che nel frattempo aveva avuto 3 figlie), le insegna ad usare Facebook e il primo nome che lei va a cercare è proprio quello di Per-Ulf, riuscendo a contattarlo. Ormai hanno entrambi 60 anni e lui le risponde che è ancora sposato e ha due figli. Passati circa 5 anni Per-Ulf rimane vedovo ed allora è lui a cercare lei. Iniziano una corrispondenza telematica utilizzando tutti i canali social fino a quando decidono di incontrarsi fisicamente a metà strada. È il 14 febbraio 2018 (San Valentino) e a Lisbona, sul taxi dell’albergo, si danno il secondo bacio.
In albergo, finalmente, si consuma tutto il loro amore sopito. Lui pensava ad un incontro di pochi giorni, lei ad una cosa più lunga, ed infatti hanno iniziato a viaggiare per tutta la Spagna ed il Portogallo.
Tornati nelle rispettive città, hanno maturato l’idea di stare insieme stabilmente e deciso di mettere su casa ad Algarve in Portogallo dove vivranno per 3 anni. A quell’età però ormai si hanno legami ben radicati nei propri paesi, tra figli e nipoti, e una vita a metà strada dalle rispettive famiglie risulta di fatto una scelta pesante.
Hanno deciso quindi di vivere un po’ in Brasile e un po’ in Svezia e, una volta scoppiata, la pandemia Covid li ha sorpresi in Brasile, dove hanno condiviso prima una casa sulla spiaggia da soli e poi un piccolo appartamento con parte della famiglia di Denize. Per-Ulf a quel punto, con il permesso di soggiorno scaduto, è dovuto rientrare in Svezia, ma non potendosi portare Denize con sé. La vita li ha separati nuovamente.
Ma non sarà il Covid a separare per sempre una coppia il cui amore, così forte, ha superato le barriere del tempo e dello spazio. La storia di Denize e Per-Ulf si sta ancora scrivendo.
–
© RIPRODUZIONE RISERVATA+
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
