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«Clima di intolleranza in aula» e l’opposizione non partecipa

«Clima di intolleranza in aula» e l’opposizione non partecipa

Centrosinistra e M5S disertano il consiglio comunale solenne di Massa accusando la maggioranza di atteggiamenti aggressivi e antidemocratici

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massa. Ancora una giornata “della discordia” in consiglio comunale. Oggi, alla seduta convocata per la celebrazione della Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe, la minoranza non ci sarà. Nessuno dei consiglieri del centrosinistra e dei Cinque stelle accenderà il pc per partecipare in streaming al consiglio comunale. Era già successo il mese scorso, in occasione della Giornata della memoria (la memoria dell’Olocausto), per le stesse ragioni. Quelle, per sintetizzare, di una protesta delle opposizioni unite contro gli atteggiamenti di “intolleranza” e di stampo “antidemocratico” della maggioranza e del presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti.

«Abbiamo deciso di non partecipare all’iniziativa organizzata dall’amministrazione Comunale – spiega Gabriele Carioli a nome di tutta l’opposizione – Si tratta di una scelta dolorosa, dato il valore della ricorrenza e data la partecipazione delle associazioni che rappresentano la memoria di quei tragici fatti, ma la natura antidemocratica dell’attuale maggioranza che “governa” il Comune di Massa rende puramente strumentale la cerimonia e svuota l’istituzione del suo significato più profondo».

Con Carioli, i consiglieri Stefano Alberti, Ulian Berti, Dina Dell'Ertole, Agostino Incoronato, Giovanni Giusti, Luana Mencarelli, Paolo Menchini, Elena Mosti, Alessandro Volpi elencano poi gli atteggiamenti «più volte ripetuti di aperta intolleranza» che si sono ripetuti nella durissima discussione in occasione della mozione di revoca nei confronti del presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti: «I giudizi di vari membri della maggioranza hanno mostrato un palese disprezzo verso le opposizioni, l’esplicita aggressività manifestata in diversi interventi, la piena giustificazione data a comportamenti davvero incresciosi e le vendicative richieste di dimissioni sono la conferma di un clima non accettabile. Anche per la preparazione di questo consiglio comunale solenne, Benedetti ha violato il Regolamento seguendo una procedura decisamente anomala, come già per la Giornata della Memoria.

I consiglieri di minoranza, dunque, saranno presenti solo in apertura, «per onorare il ricordo di quei drammatici anni», ma subito dopo l’esecuzione dell’inno nazionale si staccheranno, « perché non è possibile celebrare la democrazia in un luogo che riteniamo antidemocratico». —

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