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il lutto 

Addio a Guglielmo Nobili il sarto (e corista) di Fivizzano

Marco Landini
Addio a Guglielmo Nobili il sarto (e corista) di Fivizzano

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FIVIZZANO. Lo conoscevano tutti a Fivizzano. Generazioni di famiglie lunigianesi erano passate dal suo negozio a farsi l’abito “buono”. E chissa quanti lo hanno sentito cantare con la sua bella voce nel coro della Montanara. Ha dunque suscitato grande cordoglio la scomparsa di Guglielmo Nobili, davvero una figura storica del commercio (e non solo di esso) fivizzanese. “Remigio” (come molti amici lo chiamavano) se ne è andato alla bella età di ottantotto anni, per cause naturali: si è spento presso il locale ospedale cittadino circondato dall’affetto dei famigliari.

Guglielmo Nobili era nato il 6 dicembre del 1933 ed è stato querl che si dice uno “che si è fatto da sè”. Dopo essersi diplomato alla scuola sartotecnica di Milano, nel 1958, l’anno seguente aveva già aperto una sartoria da uomo nel capoluogo fivizzanese. Con la consorte Rosanna Bianchi nel 1969 la sartoria si era trasformata in un negozio di abbigliamento, molto noto e apprezzato a Fivizzano e in tutta la vallata del Lucido. Negozio ancora attivo grazie alla passione della nipote Amina Mazzoni che continua la tradizione di famiglia. Guglielmo e Rosanna il prossimo il 15 aprile avrebbero festeggiato i 60 anni di matrimonio. Guglielmo no ce l’ha fatta.

Nobili, tuttavia, non era conisciuto soltant per la si attività di sarto e poi di commerciante, ma anche per le innumerevoli attività sociali che lo hanno visto protagonista. È stato fu uno dei fondatori del coro “La Montanara”, poi trasformatosi in coro Lunigiana, ed è stato a lungo un sostenitore attivo della Pro Loco oltre che donatore di sangue e sostenitore dell’Avis. Una persona cordiale e ben voluta da tutti che partecipava attivamente a ogni iniziativa che riguardava la sua Fivizzano. Risale a solo qualche anno fa la scomparsa del fratello Franco, noto barista e padre dell’assessore alla cultura Francesca Nobili.

Insomma una figura che si è contraddistinta nelle attività commerciali presenti nel capoluogo fivizzanese e che con tenacia aveva condotto fino a che ha potuto. Recentemente, causa l’età, aveva cominciato ad accusare alcuni disturbi. Lascia, oltre all’amata la moglie Rosanna, i figli Antonella e Michele, genero, nuora e gli amati nipoti.

Oggi alle 14,30 presso la chiesa prepositurale di piazza Medicea saranno in tanti per attribuire a Guglielmo l’ultimo saluto e per stringersi attorno ai famigliari. —

Marco Landini

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