Il Tirreno

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Spaccate nella notte altre due vetrine: sette colpi in sei giorni

Gianluca Uberti LIbero Red Dolce
Spaccate nella notte altre due vetrine: sette colpi in sei giorni

Ladri in azione a Miao Bau e allo shop del distributore Q8 dove hanno rubato 500 euro. Impronte di scarpe sui vetri

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aulla. Il solito calcio, la solita irruzione con messa a soqquadro del negozio, la solita velocità. Il tutto moltiplicato per due, perché stavolta i ladri hanno spaccato le vetrine di due negozi: lo shop della Q8 in viale Lunigiana e il negozio di animali Miao Bau in via Nazionale. Settimo colpo in meno di sette giorni e ora i negozianti ad Aulla cominciano a passare delle brutte notti, dopo aver chiuso a chiave le loro porte.

Difficile dire se nell’ultima ondata di colpi che sta attraversando la città ci sia sempre la mano della stessa, o delle stesse persone. Di sicuro c’è che ieri mattina i carabinieri, nella loro ricostruzione, si sono accorti di un modo di agire schematico e ripetitivo. Le porte a vetri vengono sfondate, verosimilmente con un calcio, e chi lo ha fatto entra nel negozio interessandosi principalmente dei registratori di cassa, quasi ignorando il resto. Difficilmente l’effrazione è compiuta attraverso uno scasso della serratura, si prediligono infatti le porte a vetri che vengono giù con un colpo ben assestato. Probabilmente la velocità d’azione, non a caso puntano all’eventuale incasso lasciato, è prioritaria per chi compie questo tipo di furti. I bottini non sono particolarmente fruttuosi. Ieri sera è andata meglio ai ladri, ammesso che si tratti della stessa mano dell’ultima settimana.

Se da Miao Bau sono andati via a mani vuote, all’interno della Q8 hanno trovato 500 euro in contanti, che i proprietari avevano lasciato in cassa. Il problema per i proprietari sono i danni causati, come sempre in questi casi, che possono superare il valore delle merce o del denaro sottratti.

I carabinieri indagano sia attraverso i canali d’informatori, che visionando le telecamere di sorveglianza per scoprire dettagli che possano instradarli sulle tracce dei malviventi. Un lavoro non semplice, considerato che i furti fin qui si sono sempre svolti in modo molto rapido, senza troppo clamore se non al risveglio con i vetri rotti.

Prima di questi due negozi c’erano stati altri colpi. Tutto era partito dal bar del campo Quartieri, primo della serie. Poi era toccato dal centro parrucchieri ed estetica Les Folies, alla sede della società sportiva Palleronese, alla pizzeria “Non solo Pizza” in via Nardi, al negozio di scarpe e abbigliamento Gabriellini (qui senza spaccata).

Senza contare che sarebbero stati tentati dei furti anche a un negozio di scarpe e a uno di borse in via Resistenza.

E se per un duplice furto con spaccata, avvenuto nella notte fra domenica 10 e lunedì 11 gennaio nel Comune di Licciana Nardi, i due responsabili sono stati assicurati alla giustizia, per gli episodi degli ultimi giorni ad Aulla le forze dell’ordine non sono ancora riuscite a individuare i delinquenti che se ne stanno rendendo protagonisti. Sembrerebbe, però, emergere un minimo comune denominatore, ovvero il fatto che i ladri porterebbero a segno i colpi sfondando i vetri delle porte di ingresso a calci. È questo ciò che emerge dal racconto di Giuseppina Maria, titolare di Miao Bau: «Purtroppo, il negozio non è dotato di un impianto di videosorveglianza, ma abbiamo trovato delle impronte, forse di uno scarpone. In compenso, non c’era alcun oggetto, come un sasso o un bastone, nelle vicinanze. È vero che potrebbero avere usato una mazza per poi riportarsela via, anche perché avevamo i vetri antisfondamento, ma non abbiamo trovato nulla. Hanno puntato dritti al registratore di cassa, non facendo alcun atto vandalico nel resto del negozio, e hanno ignorato dei contenitori con offerte a beneficio di associazioni che si occupano di animali. E devono essere stati velocissimi, anche perché dalla scena che ci si è presentata di fronte sembra che non siano nemmeno andati dietro al bancone, come se si fossero sporti e basta». E c’è un particolare inquietante che viene sottolineato dalla titolare di Miao Bau: «Ci hanno detto i carabinieri che i ladri hanno agito al loro cambio di turno, quando una pattuglia rientrava e un’altra avrebbe dovuto uscire». . Come se, aggiungiamo noi, ci fossero degli occhi nascosti nel buio che controllano le mosse delle forze dell’ordine per poi colpire. —

Gianluca Uberti

LIbero Red Dolce

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