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commissione toponomastica 

Slittata la decisione su “ponte Pertini”

Ivan Zambelli
Slittata la decisione su “ponte Pertini”

Rinvio di almeno un mese, ancora contrasti tra maggioranza e centrosinistra sulla intitolazione delle strade cittadine

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Ivan Zambelli

massa. Rinviata ad almeno il prossimo mese la Commissione toponomastica che doveva proporre una serie di intitolazioni eccellenti: al presidente Sandro Pertini, che non necessita di presentazioni; a Norma Cossetto, studentessa stuprata, seviziata e poi infoibata dai partigiani jugoslavi e medaglia d'oro al valore civile; a Giorgio Perlasca, anch'egli medaglia d'oro al valore civile, "giusto tra le nazioni" per aver salvato dallo sterminio più di 5 mila ebrei.

All’ordine del giorno poi era compresa la proposta, formulata da un gruppo di cittadini, di intitolare una piazza alle Alpi Apuane, che interesserà quella attualmente senza nome sita tra il viale Roma e via Arno. La commissione, composta dai consiglieri Giovanbattista Ronchieri, Alessandro Amorese, Stefano Alberti, Dina dell’Ertole, più un delegato per l’archivio di Stato, l’avvocato Ettore Beccari Cuturi per l’accademia dei Rinnovati e l’architetto Nicola Gallo per la deputazione di storia – patria, non ha potuto procedere, perché come spiega il membro Stefano Alberti «non era stata convocata per tempo». tuttavia, la discussione c’è stata: «Abbiamo colto l’occasione per ritornare a parlare di questa serie di intitolazioni. Dopo un anno era necessario riprendere il filo del discorso».

E si è tornati a parlare della proposta di intitolare al presidente Pertini l’attuale ponte di Trieste. Più o meno un anno fa infatti, era emersa questa proposta, che aveva pure accolto il favore di gran parte della popolazione.

«Io ho ribadito all’assessore Guidi (delega alla toponomastica, ndc) le motivazioni che portano ad indicare proprio il ponte di Trieste come luogo da dedicare al presidente Pertini: oltre all'idea in sé di un ponte, che è un opera che unisce, questo si trova in una zona dove ci sono già altre intitolazioni a figure della Resistenza e dell’Antifascismo, come i fratelli Rosselli o piazza Matteotti. Guidi ha detto che sull’intitolazione non ci sono problemi, però c’è un problema relativo allo statuto comunale, perché sembra non si possa cambiare nome ad un'opera che già ce l’ha. Quindi siamo convenuti per effettuare un supplemento d’indagine, che eventualmente possa accertare quali luoghi pubblici sono rimasti scoperti dalle intitolazioni. Sono dell'idea che al presidente più amato dagli italiani debba essere dedicato un luogo degno ed importante, non una piazzetta nuova e sperduta per esempio in zona industriale». —

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