Sicurezza
Scivola nella scarpata travolta e uccisa dal treno
L’ottantenne Lucia Angella era uscita dalla sua casa che fiancheggia i binari poco distante dalla stazione di Scorcetoli. Traffico ferroviario bloccato per ore
Alessandra Vivoli
Filattiera. Quella casa, quella bella casa, proprio accanto alla ferrovia, a qualche centinaio di metri dalla stazione, a Scorcetoli la conoscono tutti.
È la casa dei Volpi, titolari di una piccola azienda edile formato famiglia: sono gli imbianchini del paese, quelli che sono entrati più o meno in tutte le abitazioni quando è stata la volta di fare i lavori di ristrutturazione.
Ieri nel primo pomeriggio d(poco dopo le 15) a quella casa separata dai binari solo da una fitta siepe, è uscita, forse per sbrigare dei lavoretti subito dopo mangiato, la signora Lucia Angella, moglie Giorgio Volpi e madre di Patrizio e Cristina.
La tragedia si è consumata nel giro di pochi attimi.
La signora Lucia, che con i suoi ottant’anni ben portati aveva però qualche problema di deambulazione, molto probabilmente è scivolata. È finita direttamente sui binari, quelli così vicini alla sua bella casa di famiglia.
Questione di attimi. Lucia è stata travolta dal treno che viaggiava sulla linea pontremolese La Spezia-Parma.
Per l’anziana donna non c’è stato nulla da fare. È morta sul colpo.
In casa si sono accorti che era accaduto una tragedia. Hanno subito pensato a Lucia, che era uscita subito dopo pranzo. I familiari hanno capito che era accaduto qualcosa di terribile.
Sul posto la polfer di Firenze e i carabinieri. La linea La Spezia-Parma è stata interrotta per consentire i rilievi della polfer.
Il traffico ferroviario è rimasto paralizzato ma sono stati attivati in tempi strettissimi autobus sostitutivi da La Spezia a Pontremoli.
Si è cercato di ridurre al minimo il disagio creato da un tragico incidente che ha scosso la piccola comunità di Scorcetoli, paesino nel comune di Filattiera.
Un paese in cui ci si conosce tutti, e dove la famiglia della signora Angella era benvoluta da tutti.
Sui binari, nel luogo dove è morta travolta dal treno la pensionata, è voluta essere presente anche la sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni. Nei piccoli centri funziona ancora così: il dolore è di una famiglia ma anche di una comunità. E la sindaca, raggiunta telefonicamente dal Tirreno, parla con la voce spezzata.
«È una tragedia, la signora Lucia la conoscevano tutti - spiega - Il marito Giorgio e il figlio Patrizio hanno una piccola ditta. Sono imbianchini e come artigiani, per la loro professionalità hanno davvero messo a nuovo le case di tutto il paese. Il marito è sopraffatto dal dolore, come amministrazione siamo vicini a questa bella famiglia».
E ieri in tutta Filattiera è stato un pomeriggio di cordoglio, di partecipazione a un lutto improvviso. La signora Lucia, dice chi la conosceva bene, quel tratto di binari davanti a casa, proprio sotto casa, lo conosceva bene. La vicinanza con la ferrovia non l’aveva mai tradita. Mai, fino al primo pomeriggio di ieri: Lucia era una donna con ancora tanta voglia di fare. Era uscita di casa per sbrigare qualche faccenda: ma, stando al6el prime ricostruzioni della tragedia, ha perso l’equilibrio. È piombata sui binari. Il treno non ha potuto evitarla. Quel treno che ogni giorno sentiva passare sotto le sue finestre. —
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