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Metalmeccanici, contratto rinnovato aumento di 112 euro Uil: il settore tiene
Nuovo Pignone, nautica e Skf punte dell’industria apuana Si avvicina il rinnovo delle rappresentanze sindacali
MASSA CARRARA. Erano decenni che non si vedeva un aumento a tre cifre per il contratto dei metalmeccanici.. Stavolta è arrivato. Nella serata del 5 febbraio scorso è stato raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto nazionale dell'industria metalmeccanica che prevede 112 euro di aumento in quattro anni. Un risultato salutato con soddisfazione dalle organizzazioni sindacali. La Uilm area nord Toscana parla di aumenti salariali e del welfare « a tutto vantaggio dei lavoratori». L’accordo prevede 112 euro di aumento salariale complessivo (erogato nella vigenza gennaio 2021-giugno 2024). Prima tranche di aumento a giugno 2021 di euro 25, poi a giugno 2022 altri 25 per salire a giugno 2023 a 27 euro e a giugno 2024 di 35 euro. Confermato il welfare con i flexible benefit di 200 euro con ultra-attività. «Un risultato molto importante e assolutamente non scontato, che ha visto momenti di forte tensione durante tutta la trattativa, compreso lo sciopero nazionale del 5 ottobre, effettuato con tutte le immaginabili difficoltà dovute all'emergenza sanitaria», commenta Giacomo Saisi, segretario Uilm per Lucca e Massa Carrara.
Il contratto riguarda 1,5 milioni di lavoratori metalmeccanici di cui qualche migliaio a Massa Carrara, concentrati nella nautica e nel Nuovo Pignone. «In un quadro di estrema gravità caratterizzato dalla crisi generate dalla pandemia – analizza Saisi – la Uilm ha confermato che rinnovare il contratto è un atto di grande responsabilità per i lavoratori e per tutto il paese. Lo dovevamo alle migliaia di lavoratori che, nel pieno dell'emergenza sanitaria, hanno tenuto aperte le fabbriche sorreggendo l'economia del Paese. Chiederemo immediatamente al prossimo Governo che si sta insediando, la proroga del blocco dei licenziamenti ed un piano per la ripartenza, in grado di gestire le risorse europee, per creare sviluppo e posti di lavoro».
Il segretario Uilm entra poi nel dettaglio delle situazioni provinciali di Lucca e Massa Carrara: «A breve organizzeremo le necessarie informative e assemblee con i lavoratori delle due province. Fino a oggi il settore metalmeccanico ha sostanzialmente retto, seppure con lievi flessioni dovute all’emergenza sanitaria, ma non possiamo abbassare la guardia perché i prossimi mesi saranno decisivi. Sul fronte lucchese, ad esempio, il comparto metalmeccanico ha tenuto botta grazie al settore della carta che è stato ritenuto un bene essenziale e quindi hanno lavorato a pieno regime sia le cartiere sia l'industria metalmeccanica inerente alla carta e dell’indotto. Ci sono segnali di ripresa anche in Kme con un buon carico ordini che ha portato anche ad un incremento di turnazioni sia in fonderia che al laminatoio. Su Massa Carrara il Nuovo Pignone resta certamente l’industria trainante di una grande fetta di mercato ma dobbiamo evidenziare anche i buoni risultati ottenuti dalla nautica che in prospettiva potrebbe avere un ottimo sviluppo. Il 2021 sarà inoltre l’anno del rinnovo delle Rsu (rappresentanze di fabbrica) nelle più importanti aziende del territorio – conclude Saisi - e la Uilm vuol presentarsi a questo importante tornata elettorale con tutte le carte in regola per fare un buon risultato, si voterà in Skf, Nuovo Pignone ed Nca». —
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