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il tributo 

I mazziniani ricordano la Repubblica romana

I mazziniani ricordano la Repubblica romana

«È importante non dimenticare i valori e gli uomini che hanno fondato la recente storia del nostro paese»

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carrara. L’Associazione Mazziniana di Carrara ricorda la proclamazione della Repubblica Romana, avvenuta il 9 febbraio 1849, per riaffermare che nella Storia italiana ci sono modelli di altissimo profilo politico e morale a cui ispirarsi soprattutto in periodi di confusione. «Le crisi di governo, nella vita parlamentare italiana dal dopoguerra ad oggi, sono state numerose. Alcune necessarie, altre evitabili, ma tutte occasioni in cui il confronto politico, per quanto aspro, doveva servire a fare chiarezza, a definire meglio gli obiettivi più utili al bene collettivo del paese - si legge nella nota dei mazziniani - Ciò che è inaccettabile sono i giochini personalistici, espressione degenerativa di sistemi parlamentari in sofferenza che evidenziano una crisi di rappresentanza generata dalla povertà morale della classe politica e sono il segnale di un grave distacco tra cittadini e istituzioni, ossia un danno difficile da riparare se i candidati non hanno il senso di responsabilità di mettersi al servizio del Paese. Ed è proprio condividendo questa riflessione con la cittadinanza che l’associazione Mazziniana Italiana di Carrara invita tutti a ricordare che l’esperienza della Repubblica Romana pose le basi della nascita della Repubblica Italiana. Mantenere viva l’eredità morale e politica di uomini come Mazzini, Armellini, Saffi, Mameli è l’unico metodo per stabilire quali debbano essere i parametri di selezione delle donne e degli uomini migliori da mettere alla guida dell’Italia». «Forse gli aspiranti politici dovrebbero prima frequentare una scuola di avviamento alla politica e solo dopo avere dimostrato di conoscere i doveri istituzionali potrebbero presentarsi al giudizio degli elettori. Oggi, infatti, in questo passaggio critico della vita parlamentare italiana in cui si invoca il Governo dei Migliori, ci si dovrebbe interrogare sulle cause per cui la politica ha smesso di scegliere dalla società civile cittadini di alto profilo e privi di qualsiasi interesse privato – come invocava Mazzini – a cui affidare i massimi incarichi dello Stato. Non ci scoraggi. Ciò è possibile: basti pensare alle persone che contribuirono alla nascita della Repubblica romana e all’eredità morale della sua Costituzione che pose le basi della democrazia moderna. L’Associazione Mazziniana carrarese, che mantiene alta la guardia contro attacchi revisionisti ha posto una corona ai piedi della statua di Giuseppe Mazzini in Piazza dell’Accademia per ricordare alla cittadinanza a quale altissimo livello di democrazia e civiltà deve puntare la società italiana». —

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