Il Tirreno

Dopo 40 anni di ambulatorio va in pensione Narciso Buffoni

Dopo 40 anni di ambulatorio va in pensione Narciso Buffoni

Medico e politico, festa a sorpresa da parte del sindaco Gianni Lorenzetti

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montignoso. Si dice che siano persone che vivono “due vite” o magari anche di più. Se così è, allora Narciso Buffoni appartiene a questa categoria. A una intensa attività politica, che lo ha portato fare il sindaco di Montignoso, l’assessore e poi il presidente della Provincia di Massa Carrara, a ricoprire incarichi nel suo partito (Pci, poi Ds, Pds, Pd, infine in Leu), a essere una delle voci più autorevoli del centrosinistra apuano, Buffoni ha affiancato una onorata e appassionata attività professionale. Quella di medico di famiglia. Un lavoro che ha concluso il 24 gennaio scorso, quando è andato in pensione, dopo 40 anni in camice bianco preso nella prima ondata primaverile.

Per festeggiare questo passaggio e “rendere onore” a Buffon, la scorsa mattina è stata organizzata a Vuilla Schiff, a margine della presentazione della candidatura di Gianni Lorenzetti, una piccola cerimonia a sorpresa in cui gli è stata consegnata una targa ricordo. L’evento – a cui ha partecipato anche il presidente provinciale dell'Ordine dei medici Carlo Manfredi assieme a gli assessori della giunta montignosina e a tanti altri amici – è stata una specie di trappola, spiega Gianni Lorenzetti, il quale così omaggia l’ amico: «Lo so, ti abbiamo attirato in trappola con la scusa di una questione politica, altrimenti - conoscendoti, schivo e riservato - mai avresti accettato una cerimonia in tuo onore. Invece, ci siamo riusciti e il piacere e l’onore è stato soprattutto il nostro, di quanti nel corso di alcuni decenni hanno potuto apprezzarti soprattutto come uomo . Oltre quarant'anni fa ha iniziato la tua carriera a Montignoso e nel corso del tempo sei diventato punto di riferimento per molti. Credo che tutti possano riconoscere il tuo spessore professionale per non parlare delle tue qualità politiche e gli anni in cui sei stato il nostro sindaco. Sei, lo dico senza tema d’esser smentito, una persona ricca di valori. E, quel che più conta, sei riuscito a trasmetterli e a divulgarli fra di noi e anche ben oltre l’ambito comunale. Perciò abbiamo, personalmente e come amministrazione, ritenuto giusto farti omaggio di una targa a nome di tutta la comunità».

Concetti che vengono ribaditi nella targa in cui è scritto: “A Narciso, sei sempre stato un punto di riferimento per la nostra comunità sia come medico che come uomo pubblico. Hai saputo guidare il nostro cammino con generosità e saggezza condividendo gioie, dolori e difficoltà che la vita ci ha riservato. A nome di tutti i montignosini l'augurio di una vita lunga e serena, con affetto e amicizia”. —

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