Attenzione
«Dialogo, non proclami» Il sindaco Persiani sferza i commercianti
massa. Il malumore verso il nuovo Regolamento del commercio varato dall’amministrazione c’è, innegabile: 150 firme di altrettanti commercianti – non poche – raccolte al di fuori dell’azione delle associazioni di categoria, lo dimostrano. I dubbi dei negozianti riguardano soprattutto la norma che prevede l’uniformità di colori delle tende e degli infissi, tipologia di insegna, vetrine, misure per cui sono previsti sussidi dal Comune, 190mila euro complessivi, che vengono però ritenuti insufficienti. “In tempi di pandemia c’è altro a cui pensare”, dicono in molti.
Una prima replica a questo fronte del commercio è arrivata dall’assessore alle attività produttive Paolo Balloni, il quale ha detto in sostanza che quelle misure sono state concertate con gli interessati. Ora è il sindaco Francesco Persiani ad affidare a Facebook una sua risposta. «Per parlare con questa amministrazione non sono necessarie le raccolte delle firme. Il Regolamento è stato portato in approvazione dopo un lungo percorso e decine e decine di incontri, anche e soprattutto con le associazioni che rappresentano i commercianti. Non è stato un regolamento calato dall'alto ma frutto di confronto e concertazione», scrive il primo cittadino. E alla sottolineatura dei commercianti che “non c’entra la politica ma questioni tecniche”, controbatte: «L’amministrazione ha già fatto sapere tramite l’assessore Balloni di non aver alcuna chiusura nel prendere in esame i suggerimenti per migliorarlo. Ne consegue che se veramente non è una polemica strumentale e politicizzata messa in atto da pochi, si dialoghi con il Comune anziché fare proclami. È nostro interesse perseguire obiettivi che migliorino la città senza però danneggiare i commercianti, che a causa delle norme imposte per via della pandemia sono già in grossa difficoltà. È nostro interesse perseguire obiettivi che migliorino la città senza però danneggiare i commercianti, che a causa delle norme imposte per via della pandemia sono già in grossa difficoltà».
Il regolamento del commercio è stato approvato dal consiglio comunale l’ottobre scorso, ma è stato concepito in epoca pre-Covid . In questi giorni sta scadendo il termine per l’adeguamento delle vetrine e anche questo ha acceso gli animi dei negozianti, i quali contestano anche che per beneficiare dei contributi del comune sia necessario sottoscrivere una polizza fidejussoria. —
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