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La Lega sulla movida bacchetta il sindaco

La Lega sulla movida bacchetta il sindaco

Pieruccini: De Pasquale in versione sceriffo ha scelto la strada della repressione senza offrire altre alternative 

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carrara. La Lega fa il punto sulla movida, spazi di socialità e politiche giovanili, e stigmatizza “la decisione di intervenire con la solita repressione senza alternative, verso chi non ha potere come i giovani e a seguire i commercianti”. «Il sindaco De Pasquale - scrive il commissario della Lega Nicola Pieruccini - auspica che la nuova ordinanza, associata alla maggiore presenza delle forze dell’ordine disposta dalla Prefettura, sia sufficiente a riportare un clima di serenità, ma che sarà anche pronto ad un ulteriore giro di vite che però, vuol avvertire il Sindaco, che potrebbe innescare disagi e ripercussioni sia sui residenti che sulle attività della zona. In particolare De Pasquale con l’ordinanza ha imposto lo stop di ogni tipo di utilizzo di bottiglie di vetro acquistate in negozi e o supermercati e il divieto di vendita di alcolici in vetro e in lattina». « Il provvedimento stile sindaco/sceriffo, secondo la Lega non contrasterà un potenziale comportamento pericoloso, ma piuttosto creerà delle disparità tra commercianti dello stesso territorio comunale, in quanto a seconda delle zone alcuni potranno godere del diritto del libero mercato e altri, a distanza di pochi metri, no -– continua – Secondo il sindaco potremo comprare alcolici da asporto ad Avenza o a Carrara, ma non a Marina e per questo motivo si è aperto uno scontro tra il Comune e il fronte delle opposizioni partitiche che hanno sottolineato quanto sia pessima la decisione presa che non tutela né residenti, né i commercianti e tantomeno i giovani. Un ordinanza che la Lega definisce oltremodo punitiva e restrittiva in quanto affronta la questione reprimendo il problema senza risolverlo». «Una amministrazione che, in materia di repressione della socialità, da sempre ha chiuso le porte agli adolescenti ed ai giovani e agli spazi di aggregazione sociale. Sì, perché i 5 Stelle hanno deciso di governare contro gli adolescenti e i giovani, contro i cittadini ed i commercianti che chiedono una città più ’viva’ - prosegue Pieruccini – A favore dei giovani occorre liberare le migliaia di metri quadri di strutture abbandonate (sia pubbliche che private) per creare nuovi spazi di aggregazione e stupisce davvero che in questi giorni l’amministrazione 5 Stelle si sia sentita in obbligo di pensare al recupero della Caravella attraverso la partecipazione ad un bando pubblico dello Sport. L’Amministrazione purtroppo ha già perso il treno, perché sarebbe stato più realistico e concreto cercare fondi nel proprio Bilancio e, invece di mandare in malora le strutture o lasciarle all’abbandono, e ignorare le pratiche di aggregazione, avrebbe potuto investire da tempo sulla Caravella. Anche perché, se la vita in tempi di Covid è gia difficile le realtà giovanili sono anche quelle che, partendo da un’esigenza di spazi e da una mancanza di mezzi, hanno costruito attraverso la cosiddetta movida percorsi pericolosi».

«Ma la colpa non è loro: è sostanzialmente della politica e dell’assessore con la delega al sociale e alle politiche giovanili Anna Galleni che non ha promosso un solo provvedimento, in quattro anni - conclude Pieruccini - Non è con l’ordinanza che si arriverà a cambiare la situazione e non c’è da sorprendersi quindi se accade ciò che accade. Questa è la grande contraddizione di una politica che si dice democratica ed egualitaria, soprattutto riferita di un Pd che vorrebbe dimostrarsi alternativo al centro destra, ma che con il proprio silenzio è portatore degli stessi interessi e dello stesso modo di reprimere il disagio giovanile degli alleati 5 Stelle. La movida è solo la punta dell’iceberg del malessere diffuso e di fronte a questo scenario». —

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