Il Tirreno

L’iniziativa 

Niente visite guidate? E allora è il Museo che va a scuola

L.B.

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Carrara. La cultura non si ferma: è il museo che, in tempi di Covid-19, inverte la rotta ed entra a scuola. Si chiama “Il Museo va a Scuola”, l'iniziativa varata dal Comune di Carrara con Nausicaa, per un progetto pensato per gli studenti dai 6 ai 18 anni per un tour virtuale del polo museale cittadino. «Da insegnante non posso che essere entusiasta di questo progetto: è un valore aggiunto per una pubblica amministrazione poter consentire ai propri studenti di fruire dei musei comunali anche quando questi non sono fisicamente raggiungibili. Fare cultura sotto pandemia non è facile, ma con questo progetto presentiamo una nuova modalità per stare vicini e fruire delle nostre risorse artistiche, nel rispetto delle norme», commenta allora il sindaco Francesco De Pasquale “inaugurando” la presentazione – anche quest'ultima virtuale, ovviamente – del progetto con l'assessore Federica Forti, i vertici della multiservizi di piazza II Giugno e i direttori, rispettivamente di CarMi e mudaC, Marco Ciampolini e Laura Barreca.

Il progetto

Il servizio vero e proprio partirà dall'11 febbraio anche se sul sito (nausicaacarrara.it) è già disponibile un’anteprima di quello che si potrà poi trovare. Le scuole potranno aderire e prenotare dunque le visite guidate virtuali; due i percorsi da poter scegliere: per gli alunni della scuola primaria, con filmati di animazione, e documentari per le scuole medie e superiori. Si aprirà infatti un portale web con video su più argomenti delle varie lezioni (che sono otto per ogni sito del polo): un virtual tour che di fatto permetterà di visitare il museo da casa, con tanto di spiegazioni degli operatori, come nelle consuete visite guidate in presenza archiviate a causa della pandemia. Arrivando ai contenuti on line che ci saranno, per il Museo del Marmo, riguarderanno Domenico Zaccagna, Carrara e le Alpi Apuane, Luni come colonia romana, Il marmo, il travertino e il granito, Il trasporto del marmo, La sala design e Felice Vatteroni; per il Carmi, invece, ecco villa Fabbricotti, le sculture ambientali, Michelangelo pittore, scultore e architetto, Michelangelo e Carrara, Il David, Michelangelo e la contemporaneità, Michelangelo al cinema con “Il Peccato” e “Michelangelo-Infinito”; per il mudaC (Museo delle Arti Carrara, nuovo nome del Centro Arti Plastiche), infine, le Biennali storiche, le Biennali degli anni 2000, Disegnare il marmo, Jannis Kounellis al mudaC, Ah Galla di Fabio Viale, Il museo del futuro, “Il Capo” di Yuri Ancarani.

«È importante che questo progetto parta adesso perché, nonostante i musei siano aperti, questi luoghi non sono ancora fruibili dalle scuole. In realtà iniziative di questo tipo hanno un valore aggiunto che potrà essere utile anche superate le limitazioni imposte dalla pandemia, perché la piattaforma potrà comunque essere utilizzata per avvicinare gli studenti al mondo dei musei, una sorta di primo approccio propedeutico alle visite e ai laboratori didattici in presenza», il punto dell’assessore alla cultura. «Si tratta di un progetto che parla del territorio, del suo passato, che è rivolto agli studenti ma perché no anche agli adulti», aggiunge il presidente di Nausicaa, Luca Cimino. Insomma, la tecnologia per far fronte all'emergenza sanitaria e continuare così con la programmazione dei musei che diventa 2.0. Nel frattempo da martedì scorso, con la Toscana in zona gialla, ha riaperto il Museo del Marmo (dal martedì al venerdì); il CarMi da giovedì 11 marzo ospiterà, come avevamo anticipato, una mostra sulla pittura al tempo di Giovanni Antonio Cybei, a cura del direttore del museo, e da giugno un’altra che sarà dedicata sempre a Cybei, in occasione dei 250 anni dalla fondazione dell’Accademia di Belle Arti, di cui fu il primo direttore. In estate dovrebbero poi concludersi i lavori per il mudaC (a cura della direttrice).

L.B.

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