Attenzione
Vince il Covid dopo tre mesi di ospedale
L’imprenditore Pier Giorgio Carlotti, 76 anni, era al Noa da novembre. Ieri ha iniziato la riabilitazione al Versilia
Gianluca Uberti
Licciana Nardi. Se c’è ancora qualcuno che dubita che il Covid-19 sia un virus terribile e letale, provi a chiedere al signor Pier Giorgio Carlotti. Il 76enne, originario di Monti di Licciana Nardi, di professione imprenditore, titolare della “Manifatture Lunigiana s.r.l.” alla Filanda di Aulla, infatti, ha trascorso e sta ancora trascorrendo la propria vita fra le mura di un ospedale a causa del coronavirus.
E tutto questo dal 10 novembre scorso. Ebbene sì, da quasi tre mesi. Soltanto ieri è stato dimesso dal reparto di terapia intensiva dell’ospedale delle Apuane ed ha raggiunto l’ospedale della Versilia per la necessaria riabilitazione, che si preannuncia di non breve durata.
Pier Giorgio Carlotti era stato ricoverato per Covid-19, in condizioni cliniche molto serie, a fronte di una gravissima insufficienza respiratoria: era il 10 novembre scorso. Da allora sono trascorsi quasi tre mesi, un periodo di tempo lunghissimo in cui Pier Giorgio è rimasto in isolamento, intubato e sedato nel reparto Covid dell’ospedale delle Apuane a Massa. Soltanto in tempi più recenti è tornato a poter rivedere i suoi cari, i quali, tramite visite più che contingentate, con grande sofferenza e costante apprensione, hanno seguito il difficile decorso della terribile malattia, tra paure e speranze, tra miglioramenti e ricadute, fino a poterlo riabbracciare.
Di recente, quando ormai il signor Carlotti, seppur fortemente debilitato, era risultato negativo al coronavirus, c’era stato un altro momento di enorme preoccupazione a seguito di un’infezione batterica che aveva reso nuovamente necessaria la ventilazione indotta. Ma, alla fine, l’imprenditore lunigianese ha vinto la malattia e nella tarda mattinata di ieri è stato dimesso dal Noa e trasferito all’ospedale della Versilia per la riabilitazione.
Tre mesi sono un periodo lungo, un pezzo di vita, un “viaggio” durante il quale Carlotti ha incontrato presone che gli sono state vicino, lo hanno curato, assistito, ma anche sostenuto nei momenti di difficoltà. Hanno sostenuto lui e altrettanto hanno fatto con i parenti stretti, con chi per lui era preoccupato.
Così oggi, il giorno dopo le dimissioni dal Noa, la famiglia di Pier Giorgio Carlotti desidera ringraziare tutto il reparto della terapia intensiva dell’ospedale apuano, lo staff medico infermieristico, le oss e, in particolare, il dottor Luca Lorenzetti per la professionalità e l’umanità dimostrata. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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