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L’idea 

Ex distributore dell’Agip a Massa, ecco come potrebbe essere

Ex distributore dell’Agip a Massa, ecco come potrebbe essere

Un team di architetti propone un progetto per recuperarlo e utilizzarlo. Roberto Del Sarto: quello è l’ingresso della città, merita di essere valorizzato

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MASSA. Un team di architetti e un progetto per valorizzare l’ex distributore Agip, alle porte della città. Sì perché alla maggior parte dei massesi quella pensilina proprio non va giù: roba da abbattere. Ecco allora la forza di un progetto che non solo ne esalta il valore architettonico, ma ne sviluppa le potenzialità per farne un punto di informazione, il vero ingresso a Massa. Un distributore non più di gasolio, ma – come spiega Roberto Del Sarto, uno dei progettisti – di informazioni e tipicità.

Il valore architettonico quella struttura ce l’ha tutto tanto da essersi guadagnato la tutela della Soprintendenza. Ce l’ha perché la pensilina all’altezza della Misericordia, l’Agip non l’aveva tirata su – per usare un’espressione immediata – un tanto al chilo. Aveva piuttosto fatto realizzare, a livello nazionale, un progetto architettonico per la realizzazione di tutti i suoi distributori: quelli più semplici, come a Massa, quelli di ampiezza intermedia e quelli grandi, come a Carrara, nello spazio che oggi, all’altezza della rotatoria di Turigliano, ospita il negozio di Bata. Opere di architettura razionalista.

Il valore c’è tutto, ma con i piccioni a corredo e niente sotto, apprezzare la pensilina è davvero dura. Soprattutto per chi l’occhio da architetto non ce l’ha. Così ecco il progetto – con tanto di modello in scala già pronto – realizzato dagli architetti Matteo Roselli, Pier Carlo Felicetti, Monica Del Moretto e Roberto Del Sarto. Il progetto è nato 10 anni fa e adesso è proprio Del Sarto a riproporne l’attualità. Un’opera di facile realizzazione, dai costi contenuti che potrebbe concretizzarsi anche grazie alla partnership con un privato: infissi vetrati a delimitarne la superficie interna, solaio leggermente staccato dal piano strada per dare identità alla struttura e una rampa per facilitare l’accesso.

«Poche decine di mila euro – è la sintesi dell’architetto Del Sarto – per un distributore di informazioni e tipicità. Un luogo che accolga e offra occasioni di promozione dei prodotti del territorio, il miele – cita alcuni esempi – o il lardo. Quello è un nodo di traffico in cui rallentare è obbligatorio, abbiamo pensato ad un segnale semplice che, attraverso una schermatura (satinatura delle vetrate con sagome in trasparenza), sia in grado di dare un’immediata informazione, senza luci d’artificio o schermi digitali».

Nessun “effetto speciale”, ma il vetro a rivelare l’interno, l’identità e la finalità della struttura: «Rilancio il progetto – prosegue Roberto Del Sarto – È un’offerta che noi architetti facciamo alla comunità. Mi piacerebbe che questa idea si concretizzasse. Per Massa. Perché dobbiamo amare la nostra città».

Un progetto, quindi, a cui seguirà – è facile prevederlo – un vivace dibattito perché quella struttura all’altezza della rotatoria tutti la conoscono e la vedono, molti faticano ad apprezzarla e chi l’apprezza subisce il fatto che sia inutilizzata, casa per decine di piccioni. Recuperarla potrebbe diventare, quindi, primo passo per valorizzare dell’intera zona. Quella che, abbandonato il vero e proprio centro, sorge subito dopo l’Aurelia. —

 

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