La manifestazione
L’impegno della Lilt nella lotta al cancro
La sezione apuana spinge su prevenzione e ricerca medica Il presidente Bianchi: «Invito i cittadini a fare i volontari»
massa. Oggi è la giornata mondiale contro il cancro. Sono passati già 21 anni dall'istituzione di questa importante ricorrenza, presente già nella Carta di Parigi nel 1999 e fortemente voluta dal presidente francese Jacques Chirac e dal direttore generale dell’Unesco Koichiro Matsuura.
Anche la Lega italiana per la lotta contro i tumori di Massa Carrara, in linea con la Lilt nazionale, ricorda questo appuntamento annuale e resta al fianco dei malati di cancro chiedendo per loro la priorità sui vaccini per poter continuare la battaglia contro tutte le neoplasie.
«L’obiettivo è quello di sensibilizzare popolazione, media, istituzioni, personale medico-sanitario e i pazienti sui temi della prevenzione e della ricerca medico-scientifica contro tutte le neoplasie. Con l’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia – commenta il presidente della Lilt di Massa Carrara, dottor Pietro Bianchi – anche per la sede provinciale di Massa Carrara, così come quelle dislocate sul territorio nazionale, l’impegno a favore di chi lotta contro il tumore non è venuto meno. Con la ripresa delle visite e la vaccinazione del personale sanitario, l’attività riprenderà con maggior vigore prevedendo la riapertura dell’ambulatorio di dermatologia, grazie alla disponibilità del dottor Mauro Bellini».
La Lilt di Massa Carrara ha messo a disposizione anche medici specialisti e psicologi per essere sempre più vicini ai cittadini prestando loro ogni forma di assistenza.
Lo slogan della Giornata mondiale per il triennio 2019-2021 è "I Am and I Will" e racchiude al suo interno un invito all’azione e all’impegno personale, associazionistico e istituzionale.
«Il nostro presidente nazionale Francesco Schittulli - aggiunge in conclusione il dottor Pietro Bianchi - più volte ha ricordato l'importanza degli screening di prevenzione, anche in questo momento di pandemia. Per chi sta lottando contro il cancro, il Covid-19 ha purtroppo rallentato le diagnosi precoci, i trattamenti e lo stesso follow-up, compromettendo severamente la prognosi e, quindi, la stessa quantità e qualità di vita, con un significativo aumento dei costi socio-sanitari. Invito inoltre la cittadinanza a prestare la loro opera di volontariato, perché abbiamo sempre bisogno di nuove risorse umane per mandare avanti la nostra attività».
Secondo i dati del Rapporto Aiom-Airtum del 2020, in Italia si è registrata una riduzione dei tassi di mortalità del 6% nella popolazione maschile e del 4,2% nella popolazione femminile. Inoltre, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto il 63% nelle donne e il 54% negli uomini. Tutti questi miglioramenti sono legati ai progressi in campo diagnostico terapeutico e di prevenzione, ma anche al continuo aumento del grado di informazione che viene fornita ai cittadini e, quindi, al loro maggiore grado di consapevolezza. —
Sara Lavorini
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