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Economia del lapideo 

Il Friuli investe 2,5 milioni in Cà D’Oro, azienda con sede anche a Carrara

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Carrara. Arriva da Trieste la notizia che la Finanziaria regionale Friulia ha deciso di investire 2,5 milioni di euro a sostegno del business plan pluriennale di Cà D'oro, realtà di San Giorgio di Nogaro (Udine) attiva nella lavorazione e commercializzazione del marmo e del granito, con un volume d'affari di 24,7 milioni nel 2020. Dei 2,5 milioni, 500 mila euro - riporta una nota - «saranno destinati a un aumento di capitale per l'acquisizione del 25% del capitale sociale, mentre 2 milioni serviranno per un finanziamento pluriennale dedicato allo sviluppo commerciale dei settori arredamento ed edilizia. Cà D'oro è nata nel 1988; nel 2002 e 2006 ha visto l'apertura di due nuovi stabilimenti a Cavaion Veronese (Verona) e a Carrara. L'export costituisce il 90% dei suoi ricavi totali».

Si aggiunge che «Nel 2016 l'azienda ha costituito la Venetian Gold per il cui avvio Friulia aveva investito 1 milione di euro». «L'intervento su Cà D'oro - afferma il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga - rappresenta un'azione proficua della Finanziaria regionale: aiutare un'impresa sana e rivolta all'export a diventare più forte. È una delle modulazioni efficaci di Friulia, che dimostra la capacità di interpretare le esigenze dell'economia regionale e di far fruttare le risorse pubbliche innescando meccanismi moltiplicatori nello spazio e nel tempo che devono sempre traguardare, dal nostro punto di vista, effetti occupazionali». «Cà D'oro - sottolinea la presidente di Friulia, Federica Seganti - è riuscita a raggiungere una posizione di primo livello in un settore così rappresentativo per il nostro Paese come quello della lavorazione del marmo. Fin dal 2016 abbiamo creduto in questo progetto e oggi confermiamo il nostro impegno». Pietro Andreola, fondatore e azionista di riferimento di Cà D'Oro ha espresso «fiducia per il futuro della società che opera in un settore molto dinamico e aperto alla concorrenza dei produttori stranieri, ma che sa riconoscere la qualità del made in Italy». Insomma, per una realtà con sede anche a Carrara, un intervento diretto della Regione: quella del Friuli Venezia Giulia.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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