Sicurezza
Idea: gli esempi di Siviglia e Sorrento per i nostri agrumi
Massa. «A Siviglia ( basta cercare su Google o anche , più in dettaglio, sul numero 5/1997 della rivista Acer in cui si parla anche del doppio filare di aranci amari nella piazza centrale della città di Massa) gli aranci sono dovunque, nei giardini, nelle strade e nelle piazze. Ce ne sono 25.000 mila ed il loro utilizzo non è solo ornamentale poiché i frutti non vengono lasciati cadere a sporcare le strade ma raccolti e commercializzati!»: lo sottolinea in una nota l’ingegner Carlo Milani. E aggiunge: «Attraverso un'asta pubblica annuale la municipalità assegna la raccolta ad un'impresa che si occupa della commercializzazione. Nel 1996 la produzione è stata di 14.000 tonnellate. Le arance vengono quasi tutte esportate allo stato fresco in Inghilterra che costituisce il Paese di trasformazione e principale consumo; a Siviglia sono comunque attive due industrie per la produzione di marmellate ed altri sottoprodotti. Sempre su Google si può leggere che il Comune di Sorrento ha acquistato un agruminato (tipico giardino della penisola sorrentina al centro della città) di circa 11.000 metri quadrati (guarda caso proprio come il Pomario Ducale) miracolosamente salvatosi dalla speculazione edilizia , lo ha inaugurato ed aperto al pubblico agli inizi del terzo millennio. Oggi il giardino viene curato dall'Azienda Agricola “I giardini di Cataldo” che ne utilizza gli agrumi per produrre marmellate, liquori come il limoncello ed altre bevande e raffinati liquori. E Massa? Si fermerà davvero ai fallimentari orti urbani sul Monte di Pasta?». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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