Il Tirreno

Emergenza movida, Marzio Andreani: ci vuole prevenzione

Francesca Vatteroni
Emergenza movida, Marzio Andreani: ci vuole prevenzione

Secondo il commerciante della pizzeria Talenti Tanti «se vedi passare il ragazzino con la birra, va fermato subito»

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Carrara. Un incontro che lascia in bocca un forte sentimento di attesa: «Vedremo questo week end cosa succede» dicono alcuni dei protagonisti del meeting avvenuto a Piazza Due Giugno ieri l’altro, tra il sindaco Francesco De Pasquale e alcuni negozianti del centro di Marina con il Comitato Marina di Carrara. A breve forse un incontro anche con il Prefetto, spiegano dal Comitato. Un clima di attesa quindi ma per qualcuno anche un sentimento di scetticismo e di disillusione. Come per Marzio Andreani della pizzeria in piena area movida, Talenti Tanti: «Non sono andato all’incontro e non sapevo neanche che ci fosse, ma non capisco il motivo di questi incontri» spiega il suo disappunto Andreani, facendo capire chiaramente di preferire una pratica concretezza sull’impronta dell’antica locuzione latina: mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata. «Cosa ti possono raccontare i cittadini che già non si sa? – fa notare Andreani chiedendo che si passi immediatamente all’azione mettendo in opera fattiva prevenzione – Devi iniziare a fermare questi ragazzini subito, appena li vedi passare, non devi aspettare la rissa: bisogna fare prevenzione, con verbale e multa, non servono centinaia di euro, basta un 50 euro e il giorno dopo ti presenti con i genitori. Non aspetti che siano centinaia radunati: poi per una pattuglia di due agenti diventa impossibile intervenire. Perché – chiede Andreani – quando questi ragazzini già nel pomeriggio iniziano a passare davanti alle Forze dell’Ordine con il sacchetto pieno di birra, queste non li fermano, non li controllano e non li multano? Se minorenni subito il verbale. Ci sono negozi o supermercati che vendono birra a un euro e cinquanta e loro si riempiono i sacchetti. Il Prefetto deve mettere in moto una macchina per educare perché questo è un problema di educazione civica, non c’entrano i locali: se le persone non sono educate va loro insegnato e questo è compito del Prefetto, non dei bar che devono già pensare a tirare avanti un’attività tra covid e risse».

Non solo, per Marzio Andreani è un’assurdità anche l’ordinanza: «Non posso vendere una bevanda alcolica da asporto ma posso venderti una birra chiusa magari con una pizza da asporto: e se il cliente girato l’angolo anziché andare a casa se la apre e la beve e poi lo fermano e lui dichiara di averla acquistata da me?».

Poco entusiasmo anche per chi era presente all’incontro, lo percepiamo dal tono con cui fanno il resoconto: «Si sono un po’ rimpallate le responsabilità tra sindaco e Prefetto, comunque verranno adottate queste ordinanze che vietano il consumo di alcol per strada e la vendita di alcol in supermercati e negozi, già da questo week end e vedremo – racconta Marzia Giornetti, tra i presenti all’incontro – ha detto De Pasquale che potrebbe provare a riaprire al traffico, forse, sta valutando, però se tutti i commercianti sono d’accordo ma non credo che i bar lo vorranno. Questa, lo voglio sottolineare, non è e non deve essere una lotta tra commercianti, tra commercianti e baristi: però i bar devono rispettare le regole sanitarie, di sicurezza e non devono vendere alcolici ai minori. Ci sono tre ingressi nell’area: che vengano presidiati e fermati i ragazzini che entrano con le bottiglie o ubriachi. Ora vediamo se con queste ordinanze succede qualcosa, che ci sia qualche segnale di svolta, c’è il rischio che la peggior feccia venga a Marina, perché è vero che protestiamo noi che ci lavoriamo e chi ci abita ma anche chi non ne può più usufruire protesta per una strada una volta di prestigio e ora presa d’assalto».

«Le Forze dell'Ordine intensificheranno i controlli nei bar perché non vendano alcolici ai minori – riferisce anche il presidente del Comitato Marina Gino Stefanini, presente insieme ai negozianti – però non penso cambino le regole di ingaggio agli agenti sulla possibilità di intervenire. Intanto vediamo se funzionano i divieti delle ordinanze – si augura speranzoso – qualcuno ha proprosto di aprire al traffico la zona, io ho proposto di cercare di creare un luogo di incontro oltre il viale Colombo per cercare di spalmare su un'area più vasta gli assembramenti: ora sta al sindaco valutare il da farsi» ha chiosato Stefanini ceh comunque si sta preparando all'incontro con i Prefetto: «Mi auguro di incontrarlo già questa settimana – ha detto – ci farà sapere quando sarà possibile».

Francesca Vatteroni

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