Sicurezza
Al processo alluvione ascoltato il dirigente della provincia Menna
aulla. Seconda udienza dal ritorno della giudice Valentina Prudente per il processo per l’alluvione del 2011 ad Aulla. E ieri è stato ascoltato sia dalla procura, e poi contro esaminato dalle difese, il dirigente provinciale Giovanni Menna. La sua posizione è strettamente intrecciata all’incarico dirigenziale ricoperto a quel tempo e al ruolo della cassa di espansione, non completata, nel favorire il disastro.
Menna, come già in altre occasioni era emerso, rispondendo alle domande ha puntualizzato come in quell’anno e mezzo d’incarico aveva convocato due conferenze dei servizi, con tecnici e parti politiche. E che a lui, agronomo, in nessuna delle due occasioni vennero sollevati dubbi su adeguamenti da fare per la cassa di espansione, considerata un rischio in caso di forte afflusso d’acqua.
Indagati, oltre Menna, i dirigenti provinciali Gianluca Barbieri e Stefano Michela. A processo anche Lucio Barani, ex sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, sindaco alla data dell’alluvione, i dirigenti del comune di Aulla Franco Testa, Giuseppe Lazzerini, Mauro Marcelli e Ivano Pepe, l’ex vicesindaco e assessore comunale aullese Gildo Bertoncini e Giovanni Chiodetti, ex assessore comunale alla protezione civile. Prossima udienza il 23 marzo. —
L.R.D.
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