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Perplessità per i tempi: il momento è sbagliato

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carrara. Per Adriano Rapaioli (Confesercenti Massa Carrara) non c’è differenza tra Massa e Carrara e i nodi all’ombra delle Apuane rimangono pressoché invariati. Non è una bocciatura sul progetto varato, ma sui modi e sulle tempistiche. «Nonostante ci sia l’obbligo del registratore di cassa telematico da inizio anno purtroppo ci sono numerosi operatori che non si sono potuti adeguare perché non hanno la disponibilità economica, figuriamoci per fare gli adeguamenti», ci aveva detto alla vigilia dell’iniziativa. Un punto che conferma anche per la città del marmo nel “day after”. C’è di più. Sì, perché sulle modalità aveva aggiunto un esempio, proprio a Carrara: «Per garantirsi più transazioni – aveva detto dunque Rapaioli – c’è chi a Carrara è andato dal benzinaio e ha messo dieci euro di gasolio con dieci transazioni. Ogni transazione ha, però, un costo per il commerciante. Il benzinaio ha perso soldi sul gasolio venduto: è stata più la spesa per le transazioni del guadagno».

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