Il dolore
Per ora più dubbi che scontrini e così la lotteria non decolla
Nando Guadagni: ci sono problemi legati ai registratori di cassa e ai tempi Alida Vatteroni: nessun cliente al momento ha chiesto di poter partecipare
Luca Barbieri
CARRARA. I dubbi finora sono di più dei codici per partecipare alla lotteria. È partita lunedì ufficialmente, anche nel territorio carrarese, la “lotteria degli scontrini” che però, per il momento, non decolla. Intanto un passo indietro, per spiegare in sintesi di cosa parliamo. La “lotteria degli scontrini” prevede una lotteria gratuita, appunto, con premi e sorteggi per incentivare l’utilizzo di carte di credito, bancomat, prepagate, e così via all’interno del programma “Cashless” varato dal governo.
I cittadini si possono registrare inserendo il codice fiscale sul sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it dove verrà abbinato un numero da fornire all’esercente a ogni acquisto con pagamento elettronico, superiore a un euro (non tutte le tipologie di negozi, però, sono valide in questa prima fase). Meno contanti, più tracciabilità, la “ratio” che fa da fil rouge al piano anticipato dal cosiddetto “cashback” natalizio. Insomma, questa la premessa. Poi la traduzione nella quotidianità e la fotografia restituita dalle voci degli esercenti e delle associazioni di categoria che racconta più di nodi che di codici. A partire dai tempi tecnici per adeguare i registratori delle attività.
«Nel primo pomeriggio di “lotteria” ho avuto clienti, ma per ora non l'ha chiesto nessuno – commenta Nando Guadagni, Gidò Calzature e Confesercenti Carrara –. Noi non siamo ancora partiti, perché, seppur richiesto, i tecnici dei registratori non sono pronti: ci sono problemi sui tempi. Al di là dei ritardi tecnici, credo siano sbagliate le tempistiche generali: il registratore per la lotteria costa circa 300 euro e dopo quasi due mesi chiusi forse non era il momento. C’è anche un’incertezza sulle norme: pare possa scattare, in caso di mancato adeguamento, una segnalazione all'agenzia delle entrate. Ma gli scontrini vengono fatti, cosa viene segnalato se poi il ritardo non dipende da noi…». «Sto aspettando l’adeguamento; ho acquistato il nuovo registratore, ma per l’aggiornamento dovrò aspettare perché l’azienda che si occupa del servizio ha varie richieste.
Il primo giorno, a ogni modo, nessun cliente ha accennato alla “lotteria”, vedremo nei prossimi», fa sapere anche Alida Vatteroni, Foto studio Ciak di Marina. Altre perplessità intanto arrivano da Nadia Cavazzini di Confcommercio Imprese (Lucca e Massa Carrara)c: «Purtroppo – si legge un una nota dell’associazione – questa iniziativa parte in un momento sbagliato, perché le spese di attivazione per gli imprenditori superano i benefici e i negozi non hanno avuto il tempo per adeguarsi». Al 20 dicembre – secondo i dati di Confcommercio Toscana – su 1,4 milioni di registratori telematici installati per la trasmissione solo 700 mila erano stati aggiornati per poter far partecipare i consumatori. «C’è poi il problema dei costi – aggiungono –; per aggiornare i registratori telematici e acquistare il lettore ottico, necessario per la lettura del codice lotteria, un esercente spende in media 300 euro. Una cifra esagerata e inopportuna, in una fase estremamente difficile in cui molti commercianti hanno notevoli difficoltà finanziarie a causa della crisi economica dovuta alla pandemia. Ben vengano iniziative mirate a incentivare la ripresa dei consumi, ma tali iniziative non devono e non possono avere ulteriori ricadute sulle spalle degli imprenditori, già costretti a fronteggiare ogni giorno una situazione senza precedenti che mette a repentaglio la sopravvivenza delle aziende». E arriviamo al primo codice. «Ho saputo da vari colleghi dei problemi con le tempistiche. Io sono pronto, il primo cliente che ha chiesto e partecipato è arrivato stamani (martedì), poco dopo le 12. Fino a ieri nessuno. C’è stato un po’ di via-vai, ma nessuno ha chiesto di partecipare», racconta Massimo De Luigi, di TuttoSport, in via Rinchiosa.
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