Toscana
Lavori il giorno di mercato, la rabbia dei commercianti
I commercianti di via Pascoli chiedono spiegazioni all’amministrazione sui lavori E spiegano: finalmente un giorno di sole e noi non abbiamo lavorato
massa. Camion e asfaltatrici erano parcheggiati bordo strada da giorni e ieri sono passati all’azione con un bel disagio per chi in via Pascoli ci lavora.
I commercianti hanno alzato le saracinesche dei loro negozi in una strada in cui non passava un’anima: l’accesso alla via è stato sbarrato con tanto di cartello che vietava l’accesso e i mezzi dell’impresa incaricata hanno iniziato ad asportare il primo strato di asfalto per gettarne di nuovo. Immediata la protesta che ha unito tutti i commercianti della strada che si aspettavano da una giornata di mercato e ben soleggiata un po’ di ossigeno per le loro casse visto che il periodo, complice l’epidemia e la pioggia delle ultime settimane, non è certo dei migliori. Immediate anche le telefonate in municipio e alla stampa.
Il coro è unanime: non ci possiamo credere - ripetono – in una bella giornata di martedì con il mercato in centro, ci chiudono la strada. I commercianti spiegano che le giornate di sole e mercato sono quelle su cui contano per limitare i danni economici e vedono la chiusura della strada come una pesante limitazione.
La chiusura della strada per l’asfaltatura si aggiunge a quella di altre vie in occasione del mercato settimanale con un bell’ aggravio ieri mattina per la viabilità, rallentamento del traffico e code nelle zone circostanti a via Pascoli.
I toni sono alti e c’è chi tra i negozianti suggerisce all’amministrazione le soluzioni alternative che avrebbe potuto adottare: dai lavori eseguiti dopo le 20 o di notte, come – motivano alcuni commercianti – succede in varie città ( così fecero quando realizzarono la rotonda della Misericordia proprio davanti alla via) alla possibilità di asfaltare di domenica o comunque di concedere un preavviso che consenta ai commercianti di organizzarsi o avvisare i clienti. C’è chi ricorda che c’è stato un lungo periodo di lockdown durante il quale alcuni interventi avrebbero potuto essere realizzati.
Chi lavora in via Pascoli chiede anche perché l’intervento sia stata eseguito lì dove – chiarisce – la situazione dell’asfalto non era drammatica, quando ci sono strade in condizioni ben peggiori.
In via Pascoli c’erano due è tre piccole buche non proprio pericolose e potevano essere tappate velocemente e provvisoriamente – secondo i negozianti – o in altra occasione invece si è voluto asfaltare tutta la strada: «Tutta la città è una gruviera con buche più grandi e pericolose di quelle in via Pascoli – ripetono – perché proprio oggi hanno deciso di asfaltare qui? Potevano ascoltarci qualche giorno prima e gli avremmo sicuramente suggerito soluzioni migliori limitando i danni».
Chi lavora in via Pascoli si lamenta e teme per una strada che è anche un’oasi felice, non perché gli affari vadano a gonfie vele – il periodo è duro per tutti – ma perché i negozianti si muovono in pieno accordo e in piena armonia e perché da quelle parti, e questa è davvero una rarità, non c’è un solo fondo sfitti, non c’è una vetrina con le luci spente. Attività diverse che tirano avanti in un clima di collaborazione, ma che davvero non possono permettersi di perdere un giorno meno che mai un martedì di sole. —
Aldo Antola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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