Il Tirreno

l’inaugurazione 

Il ricordo diventa quadro nelle opere di Podestà in mostra al Ducale

Daniela Marzano
Il ricordo diventa quadro nelle opere di Podestà in mostra al Ducale

3 MINUTI DI LETTURA





Daniela Marzano

MASSA. Nell’ambito della settimana della memoria, organizzata dalla sezione provinciale del Touring Club Italiano in collaborazione con l’associazione apuana Italia-Israele Massa Carrara e il patrocinio della sezione provinciale Anpi, Comune di Massa e Provincia di Massa Carrara, si è svolta come da calendario presso il Palazzo Ducale l’inaugurazione ufficiale della mostra del pittore Marcello Podestà, dal titolo “I quadri del Ricordo”.

A porte chiuse e solo per le istituzioni e la stampa, si è trattato di un vero e proprio evento che ha previsto la videoconferenza live con Franco Perlasca (figlio di Giorgio, “eroe” che nel 1944 salvò la vita a circa 5mila ebrei ungheresi) e il consigliere regionale Giacomo Bugliani. Erano presenti oltre all’artista, al console Walter Sandri e alla viceconsole Clara Mallegni del Touring Club, l’assessora comunale alla cultura Nadia Marnica, i rappresentanti dell’Anpi Nino Ianni ed Elena Cordoni, Lorenzo Mercanti dell’associazione Italia-Israele, Don Luca Franceschini, il colonnello del comando provinciale dei Carabinieri, il questore Salvatore Calabrese e la viceprefetto Sabatina Antonelli.

La mostra di Podestà fa parte di un progetto che l’artista sta portando avanti da cinque anni, fatto di ricerche documentali e visite nei luoghi degli eccidi, realizzazione di opere e mostre itineranti e infine un libro speciale tradotto in più lingue che racchiude, oltre alle opere e recensioni di Podestà, racconti e foto relative a quel periodo. Nato a Pietrasanta nel ’74, esperto aerografista, acquarellista e incisore, Podestà ha utilizzato una tecnica ad olio tutta particolare, maturando uno stile unico che riunisce tutti quelli che ha sperimentato nel tempo.

«Il mio scopo – racconta – è di riuscire ad avvicinare la gente a questi temi affrontati da più punti di vista. Nei miei quadri ho messo riferimenti ad Auschwitz, alle foibe e agli eccidi, ma anche ai gulag e al razzismo dei Ku Klux Klan. Per alleggerire le immagini inserisco sempre elementi tratti dalla natura, specie animali, ognuno legato al quadro. Questo rende anche più accessibile l’argomento ai giovani». Proprio l’importanza della memoria per le nuove generazioni (e non solo) è il messaggio più volte ribadito dagli ospiti intervenuti, perché i ragazzi sono ormai sempre più lontani anagraficamente da chi ha vissuto in prima persona le tragiche esperienze di guerra e non possono rientrare tra gli uditori che hanno avuto il privilegio di sentirle narrare in prima persona.

«Sono felice che per la prima volta il giorno della memoria sia diventato una settimana intera, grazie a questo progetto che sta molto a cuore a tutta l’amministrazione» afferma l’assessora Marnica, e grande emozione l’ha suscitata il testimone principale di questo spaccato di storia, Perlasca, quando ha portato aneddoti sul padre e raccontato quanta umiltà ci fosse dietro a questo uomo, di professione macellaio, «che ha sempre trovato naturale e non particolarmente degno di clamore il suo gesto provvidenziale di fingersi Console spagnolo per evitare lo sterminio a migliaia di ungheresi nell’inverno del ’44-45». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore