Il Tirreno

Nausicaa 

Un nuovo mezzo per la differenziata nel centro storico

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carrara. Un nuovo mezzo per la raccolta differenziata nel centro di Carrara. Per tradurre l'approdo in centro città della raccolta è arrivato nei giorni scorsi “Easy J2-S 2500”, il nuovo mezzo di Nausicaa. «Un “monoperatore bilaterale” in grado di sollevare, svuotare e riposizionare correttamente i contenitori che andranno a comporre le nuove isole ecologiche di Carrara centro», spiegano dalla multiservizi di piazza II Giugno sulla “new entry” che sarà montata su un mezzo «Iveco Strails Ad 260Y/PS Rsu 6x2, un camion ultratecnologico e dalle dimensioni imponenti», come viene dettagliato. Insomma, a stretto giro, complice l'arrivo del nuovo mezzo, Nausicaa passerà poi alla comunicazione delle tempistiche e delle modalità per la consegna della tessera con la quale si potrà accedere ai cosiddetti “cassonetti intelligenti”. A quel punto anche per le 9mila utenze domestiche del centro l'estensione del porta a porta sarà di fatto operativa. Le utenze dovranno differenziare cinque frazioni, come abbiamo scritto: oltre a vetro, carta, plastica e secco per la prima volta verrà introdotta anche quella dell’organico; i cassonetti saranno ad accesso controllato e poi verranno svuotati proprio grazie al nuovo mezzo di Nausicaa. Per conferire i rifiuti e aprire i cassonetti, i cittadini dovranno utilizzare un’apposita tessera che sarà associata all’utenza Tari o scaricare una app sul proprio smartphone. «Una comodità per le famiglie in cui ciascun componente potrà conferire in modo indipendente la spazzatura, senza necessità di passarsi la tessera», fanno notare sempre da Nausicaa. La novità per il centro è stata annunciata alla fine dell'anno scorso; in estate invece era stata varata l'estensione del porta a porta per 17mila carraresi da una parte di Avenza fino alle porte di Carrara centro, con una modalità di intervento diverso, per quest'ultima zona, appunto. Inoltre, sempre a fine 2020, era stato messo nero su bianco l'ok al progetto definitivo per la videosorveglianza delle isole ecologiche: quasi 190mila euro per «scongiurare il verificarsi di fenomeni incontrollati di abbandono» . —

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