Il Tirreno

Cocaina alla ex Motta, quattro condannati

Libero Red Dolce

Vent’anni di carcere complessivi per la banda di giovani spacciatori che gestivano un traffico di droga con 700 clienti

3 MINUTI DI LETTURA





Libero Red Dolce

Massa. Al telefono parlavano di "birre", "sassi" o "sigarette". Gli interlocutori sapevano già: si trattava di cocaina. E non poca. Lì si smerciava una media di 60 dosi al giorno. Un giro d’affari enorme, con 700 clienti e un guadagno giornaliero di circa 1.500 euro. Stroncato da un’imponente retata della guardia di finanza nel gennaio 2020: quattro arresti. Che nei giorni scorsi si sono trasformati in quattro pesanti condanne, per un totale di 20 anni.

Gli investigatori lo definirono il “supermarket della droga”. Aperto 24 ore su 24, molto frequentato. E con dei gestori che avevano finito per monopolizzare la vendita di droga sul litorale e non solo. La base era la ex colonia Motta, scelta perché diroccata, difficilmente raggiungibili e piena di possibili rifugi e scappatoie in caso di controlli delle forze dell’ordine.

Monopolisti giovanissimi. Il più giovane, capo della banda, ha 22 anni, uno ne ha 25, gli altri due sono trentenni. E pur risiedendo in Italia da diverso tempo, avevano il permesso di soggiorno spagnolo.

Il processo si svolge interamente di fronte al gip, i quattro sono assistiti dall’avvocato Riccardo Balatri. E si svolge con la formula del rito abbreviato, che prevede uno “sconto” della sanzione, in caso di condanna, di un terzo della pena. A rappresentare l’accusa è la sostituto procuratrice Alessia Iacopini.

Pene che comunque arrivano. E sono molto severe. Sei anni a testa per Youssef Charid e Kamal Charid, cinque anni e dieci mesi per Farid Charid e quattro e due mesi per Abdeljalil Tlija.

Il legale annuncia ricorso: «Farò appello e sono certo che la sentenza verrà riformata. Si tratta di ragazzi giovani, incensurati e senza segnalazioni di polizia giudiziaria».

Dopo mesi d’indagini, intercettazioni e pedinamenti, a gennaio la finanza dispiega un’operazione in grande stile.

Cinquanta finanzieri in azione davanti alla Ettore Motta, coadiuvati dai vigili urbani: tenere d’occhio la colonia, un ammasso di arbusti e ruderi, non è semplice. Le strade vengono chiuse, la gente capisce che sta succedendo qualcosa.

A sorvolare la ex colonia c’è un elicottero della sezione aerea di Pisa, l’area viene completamente circondata e isolata per evitare che chi si trova all’interno riesca ad uscire. Nascosto in un sottoscala, coperto da una rete e da un cumulo di rifiuti, i finanzieri individuano uno dei quattro spacciatori, trentenne. Un secondo viene rintracciato nel pomeriggio, in uno stabile in viale Roma. A tradire il terzo la sua volontà di non interrompere il fiorente mercato: il giorno dopo la mega operazione, infatti, si presenta alla colonia per concludere una compravendita.

Per la Finanza «la sentenza ha confermato la validità dell’impianto accusatorio delineato dalla Procura della Repubblica di Massa che ha diretto le indagini e che è riuscita ad accertare la colpevolezza dei 4 soggetti che nel biennio 2019- 2020 avevano monopolizzato lo spaccio di sostanze stupefacenti in un’area degradata della città». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web