Sicurezza
Erosione, Lorenzetti assolve il porto. E dice no alle scogliere a Montignoso
Per il sindaco non è la struttura di Carrara il problema: «C’era anche 20 anni fa». Sul piano regionale: «Ho fiducia nella programmazione, qui serve la sabbia»
MONTIGNOSO. Lo raggiungiamo al telefono mentre è a passeggio sul litorale montignosino. Il sindaco Gianni Lorenzetti scherza sul tempismo, ma deve ammettere con le parole quello che gli occhi gli suggeriscono: «evidentemente il problema dell’erosione sta raggiungendo Montignoso. E non posso che aggiungere purtroppo. Prima non era così, non molto tempo fa. Ora i balneari sono preoccupati e io con loro. Serve programmazione e continuità, ho fiducia nel piano che la Regione sta mettendo in piedi».
Con l’erosione in marcia verso sud, il problema sta toccando anche il tratto di litorale montignosino. Isola felice fino a poco tempo fa, ora non si consola di certo con il proverbio “mal comune mezzo gaudio”.
A differenza del collega sindaco Francesco Persiani, che siede sullo scranno della confinante Massa, Lorenzetti non punta il dito contro il porto. La sua posizione ricalca molto da vicino quella dei balneari, con i quali dice di essere in contatto costante: «serve sabbia. Sabbia e sabbia. Va portata dove serve da dove invece ce n’è in abbondanza. Vale a dire da Carrara e Viareggio. E questo deve essere un lavoro costante».
Quando l’assessora all’ambiente Monia Monni è venuta sul litorale per un incontro con le associazioni balneari, Lorenzetti c’era. Come presidente della provincia. E ribadisce la fiducia nel piano: «la questione è preccupante, il problema si sta avvicinando. Io ho fiducia nel meccanismo di ripascimento costante e duraturo nel tempo che riempia le fosse. La mareggiata arriva così a ridosso perché si sono create delle buche, la sabbia davanti a 50 o 100 metri ha abbassato il fondale e le mareggiate arrivano lunghe. Mentre prima l’onda si rompeva. Le buche che si sono create a largo vanno riempite, è il momento di decidere che le sabbie di Marina di Carrara e Viareggio vengano portate qui».
Non vede invece il problema del porto di Marina. «Se fosse stato il porto – sostiene Lorenzetti – il problema si sarebbe creato così intenso anche dieci o venti anni fa. C’è piuttosto una situazione che sta peggiorando, non solo qui, sull’erosione costiera. Un sistema ambientale che si sta evolvendo in negativo. Da 30 anni a oggi, quando già c’era il porto, la situazione è peggiorata, ma opere nuove a mare non ce ne sono».
Lorenzetti non può che prendere atto del fallimento delle iniziative contro l’erosione messe in campo fino a oggi. «Faremo i controlli che dobbiamo fare rispetto alle barriere, le scogliere, che dovessero allungarsi verso Montignoso. Io non le voglio qua, le scogliere che hanno fatto su Poveromo non hanno portato beneficio. Prima voglio valutare bene». —
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