Attenzione
Bloccati cinque spezzini, tre con vari precedenti penali
I controlli dei carabinieri alle zone di confine: erano diretti a Marina
CARRARA. Come aveva annunciato il prefetto Claudio Ventrice al Tirreno, sabato e poi di nuovo ieri, è stato ulteriormente intensificato il servizio di controllo per mettere un freno agli eccessi della movida. In particolare, i carabinieri della compagnia, sabato hanno concentrato i posti di controllo ai confini del territorio comunale: uno dei pericoli è rappresentato – sembra assurdo ma purtroppo è ancora così, nei fatti - dalle tensioni con giovani provenienti dallo spezzino; nella rissa finita nel sangue di venerdì, il ferito è un 21enne di Arcola, mentre a colpire con la botiglia rotta è stato un quindicenne di Carrara.
E in effetti, anche sabato c’era qualcuno che provava ad arrivare dallo Spezzino.
In dettaglio, i carabinieri di Carrara al comando del Maggiore Cristiano Marella, proprio in attuazione del piano dei servizi interforze, deciso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per tenere sotto stretto controllo le vie della “movida”, hanno potenziato anche la presenza delle pattuglie lungo le principali vie di comunicazione che attraversano le località del litorale. Fra le zone presidiate con particolare attenzione dagli equipaggi dell’Arma, anche il tratto di lungomare al confine con la Liguria, ritenuto un punto strategico per intercettare eventuali arrivi da fuori Regione.
E così stato. Nel pomeriggio di sabato, una pattuglia del Radiomobile ha intercettato un’auto con a bordo cinque ventenni provenienti dallo Spezzino, che in barba ai divieti stavano raggiungendo Marina di Carrara. Dal controllo al terminale, i Carabinieri hanno scoperto che alcuni ragazzi della comitiva erano già stati segnalati come appartenenti a “bande giovanili” della zona di Sarzana e La Spezia, coinvolti in ripetute aggressioni per strada e vari episodi di violenza ai danni di altri giovani, nonché atti di ribellione nei confronti delle Forze dell’Ordine.
Addirittura il più grande del gruppo, un 23enne originario dell’Albania con vari precedenti per furti ed estorsioni, l’estate scorsa, alle Cinque Terre, si è reso protagonista insieme ad altri coetanei, di un’aggressione di matrice omofoba ai danni di una coppia di turisti; per di più nel suo curriculum, oltre a vari arresti e denunce, risulta pure una recente misura di prevenzione firmata dal Questore di La Spezia per contenere la sua pericolosità. Non sono da meno i precedenti penali che i carabinieri hanno scoperto sul conto di altri due ventenni identificati sull’auto, che hanno alle loro spalle vari reati all'insegna della logica del “branco”, fra cui furti ai danni di attività commerciali ed estorsioni. I cinque fermati, che non hanno nascosto di essere diretti a Marina di Carrara per trascorrere il sabato sera, sono stati tutti sanzionati per le norme anti-covid, inoltre la revisione dell’auto è risultata scaduta da parecchi mesi; circostanza che è costata al conducente un’altra multa molto salata.R.C.
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