Il dolore
Sala Amendola, ecco perché il progetto richiede tempi lunghi
Carrara. Il movimento 5 Stelle in una nota ricorda che si è tenuta la commissione lavori pubblici alla quale ha presenziato l’ingegner Caffaz che ha illustrato lo stato dell’arte della Sala Amendola (foto) di Avenza.
«Durante la commissione - interviene Marzia Paita, presidente della commissione commercio e lavori pubblici - abbiamo chiesto che ci venissero illustrate le problematiche che hanno portato all'allungamento dei tempi e al costo d’intervento ben più alto di quanto previsto in partenza». L’ingegner Caffaz ha spiegato alla commissione tutto l’iter di progettazione e ha risposto che gli scostamenti rispetto alle attese sono per lo più da attribuire ad adeguamenti alle normative vigenti e conseguenti richieste di riprogettazione da parte dei Vigili del Fuoco. I lavori in buona sostanza riguarderanno: intera sostituzione delle sedute che non hanno certificazione antincendio; riprogettazione e ridistribuzione dei posti a sedere; riprogettazione e adeguamento delle scale di accesso; sostituzione della pavimentazione; sostituzione delle pareti in cartongesso perché prive di certificazione antincendio, aspetto che comporterà importanti interventi nella sala interna; adeguamento delle aperture; adeguamento dell’impianto elettrico necessario per le due sale che si trovano sotto la sala Amendola, una delle quali sarà destinata ad archivio per la biblioteca.
La sala Amendola e la biblioteca, inoltre, condividono la stessa centrale termica, aspetto che comporta l’obbligo di intervenire sugli impianti. Questa lunga serie di interventi aumentava ogni qual volta venisse presentato un progetto revisionato: questo ha indubbiamente comportato un allungamento dei tempi e un aumento dei costi.
Ci saranno ora da attendere il progetto definitivo, la gara di appalto e l’affidamento lavori che a oggi sono stimati in 280.000 euro circa e che richiederanno pochi mesi per poter essere realizzati. «Come gruppo siamo consapevoli delle aspettative della cittadinanza, ma siamo anche coscienti che l’attesa si è resa necessaria per restituire alla città una sala conforme alla normative vigenti, rispondente alle richieste delle autorità competenti e in regola con tutte le certificazioni» chiude la presidente Paita.
R.C.
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