Sicurezza
Ripascimento col marmo: anche Forte boccia l’idea della spiaggia Michelangelo
massa carrara. Continua a raccogliere bocciature la proposta lanciata dal professor Enzo Pranzini della spiaggia “Michelangelo”, ovvero l’utilizzo di ghiaino di marmo per il ripascimento delle spiagge, da un’idea già in precedenza messa a fuoco dal consorziodi imprese lapidee Marble Wayl. Un progetto di “economia circolare”, a ben vedere (materiali di scarto delle cave quasi a km. zero troverebbero un riutilizzo), che nel dicembre 2019 ottenne il premio “Innovazione Toscana della Regione. Ma che sta collezionando tanti pareri negativi. A cominciare da quello dei balneari.
L’ultimo arriva da Forte dei Marmi, sempre più interessata, per ragioni di confine, alle sorti della costa apuana. «Mi sembra una follia», dice l'assessore all'Ambiente del Comune versiliese Enrico Ghiselli. Il quale così spiega la sua posizione: «Dopo che per anni abbiamo avuto fiumi color latte per gli scarichi delle aziende del lapideo nei corsi d'acqua, e spiagge piene di polvere di marmo (tanto che correndo si alzava il "polverone"), con la realizzazione delle discariche per la marmettola si sono riportati i corsi d'acqua limpidi e le spiagge senza polvere.Adesso si propone di ricostituire la linea di costa (laddove ridotta a causa dell'erosione), scaricando milioni di metri cubi di ghiaino, non considerando che questo, gradualmente, verrà spostato dalle correnti e inizierà a depositarsi pian piano, a sud, prima a Cinquale, Vittoria Apuana, Forte, Marina di Pietrasanta. Dove si rischierà di passare dopo anni di spiaggia ottima, liberata della polvere della marmettola a una spiaggia con ghiaino di marmo: è pazzesco».
L’assessore di Forte cita poi i vari forumche si sono tenuti a Forte dei Marmi fin dal 2001 (l'ultimo nel 2018, al quale hanno partecipato oltre che studiosi di tutto il mondo anche le sette amministrazioni comunali della riviera apuo versiliese). In essi, gi esperti «hanno evidenziato la necessità di realizzare il ripascimento con sabbia (e al riguardo è stato sottoscritto a conclusione del Forum del 2018, un documento a firma dei sette sindaci, nel quale si chiede alla Regione Toscana di farsi carico di predisporre un vero e proprio "Piano di gestione della costa" in cui coinvolgere i Comuni, le Autorità Portuali di Viareggio e La Spezia e gli operatori economici (in particolare i balneari), avvalendosi della collaborazione del Team Coste (che ha sempre curato i Forum sull'erosione) per il monitoraggio delle operazioni di ripascimento».
Questo, secondo Ghiselli, «è l'unico percorso ammissibile per consolidare e restituire forza economica a tutto il comparto balneare del litorale apuo-versiliese. La Regione nel contempo ha iniziato una piccola opera di ripascimento che era stata studiata da tempo. Tutto ciò detto, auspico vivamente che tutti i sette Comuni, la Regione, ed i balneari, si oppongano con determinazione a questa ipotesi riproposta dal professor Pranzini che a mio parere sarebbe molto dannosa per l'economia turistica della nostra comunità». —
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