Finanza
Quelli che dicono sì, ma con riserva E quelli che aspettano la cassa nuova
massa. Lo dice Confesercenti (leggi articolo sopra), lo confermano diversi commercianti: la lotteria degli scontrini è un servizio in più per i clienti, ma impone costi di attivazione e gestione, pesanti in periodo di crisi. Domani partirà la Lotteria degli scontrini, una sorta di estrazione a premi che ogni settimana, mese ed anno daranno dei rimborsi in denaro, anche cospicui, a clienti ed esercenti. La questione però, come già sollevato da altre parti, è che i costi di attivazione di questo servizio saranno a carico esclusivo delle attività commerciali: le casse, per scannerizzare i codici dei clienti, necessitano di un aggiornamento, che può costare da 50 fino anche a 300 euro; e dato che per partecipare bisogna effettuare pagamenti con carta, molti esercenti storcono il naso per le eventuali commissioni, anche se va detto che molti istituti bancari le stanno abbassando, se non abolendo.
Parecchi commercianti alla lotteria non vogliono aderire – lo conferma Confesercenti– ma preferiscono non esporsi perché temono un ritorno negativo in termini di immagine. Ci sono però anche negozianti che aderiscono, ma solo per senso di responsabilità e tutela dl cliente, senza aspettarsi alcun ritorno economico.
Per Luca Corsi, del bar Tripoli sul viale Roma, non usare il contante «torna bene, perché risparmia tanti problemi: i resti, i versamenti da fare la sera. Quindi ben venga un incentivo ai pagamenti elettronici che può essere anche incentivo ai consumi». Il problema però è che dietro la lotteria potrebbe nascondersi un nuovo balzello: «Se mi obblighi di fatto ad introdurre un servizio, non farmelo pagare. Si farà, perché è giusto farlo, ma mi sembra un controsenso».
Alla Lotteria aderirà anche Pi Erre calzature; stanno solo attendendo l’aggiornamento della cassa, precisa il titolare Paolo Meucci: «Parteciperemo senz’altro, ma siamo in lista di attesa da almeno un mese. Per ora solo il 20% dei richiedenti sono stati adeguati. Più che altro dispiace non essere pronti per l’inizio della campagna, ma partecipiamo». In attesa del tecnico è anche la pizzeria The Wall, ai Ronchi, che pure ha aderito per dare un servizio aggiuntivo alla propria clientela. Da Bianchini abbigliamento di Francesco Molini, invece, sono già pronti: «Abbiamo adeguato la cassa, ed è già attiva. Certo, a sentire l’installatore non c’è tutta questa adesione, ed anche parlando con altri colleghi non erano molto soddisfatti. C’è anche la spesa di avviamento, di qualche centinaio di euro. Ma quello ormai è una cosa normale. L’importante è dare un servizio ai clienti. Tanto alla fine vincere è un po’ come con i gratta e vinci».
Alla lotteria parteciperanno anche le omonime pasticcerie di Lino Rossi: «Aderiamo, per forza maggiore. Abbiamo aggiornato il sistema a nostre spese, ma va bene; non ci lamentiamo, è l’ultimo dei problemi, le preoccupazioni sono ben altre. Per noi il pagamento elettronico è un costo, ma andiamo comunque incontro alle richieste dei clienti, in tutto e per tutto». — Ivan Zambelli
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