Il Tirreno

inaugurazione dell’anno giudiziario 

In tempo di Covid calano i reati, ma crescono quelli sulle donne

In tempo di Covid calano i reati, ma crescono quelli sulle donne

Dalla relazione del procuratore generale  emerge l’aumento delle violenze. Nel 2020 sono stati più dell’anno precedente anche i maltrattamenti

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MASSA.. Il dato non è scorporato per ciascuna procura, riguarda quindi tutta l’area sotto la “giurisdizione” della Corte di appello di Genova. Massa Carrara compresa. Ed è un dato allarmante: in tempo di Covid, con periodi di lockdown e zona rossa, calano i reati. Ma ce ne sono alcuni che purtroppo fanno eccezione e sono i reati che vedono vittime le donne. Sono, infatti, in aumento i maltrattamenti in famiglia, gli atti persecutori e le violenze sessuali, anche tra minorenni.

Il dato emerge, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario, dalla relazione di Roberto Aniello, procuratore generale presso la Corte di Appello di Genova. Nel suo intervento, ieri, Aniello sottolinea l’impatto non lieve dell’epidemia sul mondo giudiziario in termini di organizzazione degli uffici e di gestione dell’attività processuale.

In media – perché ciascun territorio registra dati diversi – i procedimenti contro ignoti si sono ridotti del 30% circa, si sono ridotti, invece, del 15% quelli contro noti. Nella generale diminuzione, spicca, però, il “forte incremento – così si legge nella relazione del procuratore – delle comunicazioni di notizie di reato per i delitti di maltrattamenti in famiglia, di atti persecutori nonchè di violenza sessuale, quest’ultimo tra l’altro – altro dato allarmante – in aumento anche tra i minorenni. Anche questo, evidentemente, un effetto del periodo più restrittivo durante la pandemia Covid 19». Costrette in casa molte donne quindi hanno subito maltrattamenti, violenza. Ma, visto che l’aumento dei casi è accertato dalle notizie di reato, molte hanno deciso di denunciare. Aumento di reati contro le donne ed evidenza di reati legati strettamente alla epidemia, al Covid e alle cure: «La pandemia ha inciso sulla giustizia penale – si legge infatti – anche sotto altri profili»e il riferimento è ai reati colposi di epidemia, omicidio e lesioni. Reati legati alla morte o alle lesioni, appunto, a carico di persone che hanno contratto il virus. Morte o lesioni per le quali i congiunti hanno ritenuto di sporgere denuncia chiedendo un accertamento sulle strutture in cui i pazienti sono stati ricoverati, ospedali o residenze sanitarie assistite.

Nella sua relazione il procuratore scatta una fotografia dei reati, ma anche dei procedimenti e delle inchieste già in corso. Trattando delle procura di Massa Carrara ricorda in particolare due inchieste relative a fatti accaduti nel 2020: quella sul ponte di Albiano Magra crollato nell’aprile scorso e quella per la morte, nell’agosto, delle due sorelline torinesi in seguito al crollo di un albero in un campeggio del nostro litorale. Alla relazione si accompagnano anche un serie di schede e dati che consentono di delineare un quadro sul lavoro di procure e tribunali. Tra quei dati, anche quello sui fallimenti che acquistano particolare rilevanza in una fase in cui, anche per una epidemia in corso, i consumi si sono contratti e molte realtà imprenditoriali soffrono: nel 2020 le istanze di fallimento a Massa Carrara sono state 139 di cui 123 definite e 13 già con sentenza. Dati quelli della relazione che fotografano il lavoro di procure e tribunali e gli effetti della pandemia sulla giustizia. —

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di Redazione web