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Amare Marina rilancia il nodo dei rischi di alluvione

L.S.

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carrara. «Il sindaco De Pasquale abbandoni le sterili scaramucce col sindaco di Massa e renda conto ai suoi cittadini. Rassicuri con documenti alla mano che l'ampliamento del porto non comporterà rischi alluvionali per la Marina, perché l'economia vale, ma vale anche la vita delle persone». Si apre così l'intervento di Carla Gianfranchi, ex consigliera dei Cittadini di Marina e vice presidente di AmareMarina. associazione che promosse il processo partecipativo, finanziato dalla Regione, “Porto le mie idee”, attraverso il quale i cittadini di Carrara si espressero contro ogni forma di nuova cementificazione sul litorale.

«Avvilente la presa di posizione del sindaco Francesco De Pasquale sul porto – scrive la Gianfranchi – una posizione tutta tesa alla difesa di una infrastruttura che già ora incide in maniera negativa sulla qualità della vita dei cittadini di Marina con rumori, inquinamento e rischio idrogeologico, dovuto allo strozzamento della foce del Carrione dal piazzale “Città di Massa”. Si deduce che per il sindaco i suoi concittadini di Marina Est non meritano attenzione, dato che nelle sue esternazioni non si fa carico dei problemi che un'eventuale ampliamento del piazzale, con relativo pennello a est, comporterebbero. Ricordiamo che finora nessuna perizia ha escluso la concausa del piazzale “Città di Massa”, in merito al crollo dell'argine del Carrione, che provocò l'alluvione del 2014».

Gianfranchi ricorda in proposito che «il progetto dell'idrovora, pensato per mitigare il rischio di nuove esondazioni e già finanziato dalla Regione, giace ancora nei cassetti dell'amministrazione comunale, col rischio che la Regione ritiri il finanziamento. Avvilente il silenzio delle opposizioni cittadine su questo tema; forse perché approvare l'ampliamento del porto imbarazza? Tra i compiti di un sindaco c'è quello di tutelare la salute dei concittadini, quindi, se sono in suo possesso documenti del nuovo Prp (piano regolatore portuale), i quali attestano che l'ampliamento non farà correre nessun rischio all'abitato di Marina Est, li renda pubblici. Sia coerente con quei valori di trasparenza e partecipazione, che il M5S andava sbandierando con lo slogan “uno vale uno” in epoca di campagna elettorale». —

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