Lutto
Una nuova strada a Bettola, residenti sul piede di guerra
Tredici famiglie della zona vanno dall’avvocato e scrivono ad Anas: «Temiamo rischi idrogeologici e una peggiore vivibilità della zona»
Aulla. Ci sono tredici famiglie sul piede di guerra in località Bettola di Caprigliola. Sono quelle che abitano nel palazzo settecentesco che sarà interessato dal passaggio ravvicinato di una nuova strada che correrà sul tracciato ferroviario dismesso verso la vecchia stazione di Caprigliola, che non verrà demolita, e si ricongiungerà alla strada statale esistente, la 62 della Cisa. La strada in questione partirà dalla rotatoria che sorgerà al termine del futuro e nuovo ponte che collegherà Albiano Magra con Bettola di Caprigliola.
Tutte le tredici famiglie si sono rivolte ad un legale e la maggior parte di loro ad un avvocato di La Spezia, Alessandro Mammana, il quale ha scritto per loro conto alla struttura territoriale toscana dell’Anas, a Firenze. Il tutto a seguito di una comunicazione ufficiale dell’Anas del 17 dicembre scorso, con cui si avvisavano i cittadini della Bettola dell’avvio del procedimento di progettazione delle opere inerenti il nuovo ponte e anche di alcuni espropri. Di conseguenza, i cittadini chiedono, tramite l’avvocato Mammana, la possibilità di accedere agli atti in possesso dell’Anas, in modo da verificare, innanzitutto, “quale sia l’effettiva necessità ed urgenza di modificare l’andamento della strada statale 62 della Cisa, nel tratto di strada in corrispondenza delle proprietà esclusive e comuni” degli assistiti del legale, “a centinaia di metri dal punto in cui dovrebbe sorgere la rotonda per la immissione nel nuovo ponte di Albiano”.
E c’è, quindi, un riferimento alla rotatoria che, prima del crollo del ponte l’8 aprile scorso, doveva sorgere al posto della dismessa stazione ferroviaria di Caprigliola: “In proposito – si legge nella lettera – la modificazione del tracciato della strada statale 62 nel tratto in prossimità del civico via Bettola 27, e di altri appare, diversamente da quanto dedotto, ricollegarsi ad un progetto preesistente al crollo del ponte, già voluto dalla vostra amministrazione e dalle amministrazioni locali, attraverso la realizzazione della “rotonda di Caprigliola”, per agevolare il flusso del traffico, che, con la realizzazione della nuova rotonda a monte, non comporterebbe più la necessità di modifica del tracciato stradale interessato”.
Inoltre, i cittadini chiedono di vedere le carte per valutare la “avvenuta preventiva verifica della fattibilità tecnica dell’opera in riferimento allo stato del territorio, alla conformazione idrogeologica dei luoghi, all’area su cui grava l’edificio di via Bettola 27, e a quella circostante, affinché si eviti qualsiasi pregiudizio che diminuisca la vivibilità in conseguenza della nuova conformazione dei territori, della modifica all’assetto idrogeologico, di tutti i gravi inconvenienti che deriveranno dalla diminuzione di fruibilità degli spazi o l’insorgenza di effetti e pericoli di carattere idrogeologico, e/o dovuti all’aumento del traffico, in specie pesante”.
«C’è il rischio – commenta Laura Vesigna, una delle residenti che promette battaglia – che facciano una entrata da sotto per accedere al palazzo, una sorta di sottopassaggio. Rendetevi conto, vogliono scavare sette metri sotto un palazzo settecentesco, non possiamo permetterlo». — Gianluca Uberti
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