Sicurezza
Rissa, bottigliate e sangue in zona movida Ferito un 21enne, fermato quindicenne
Un inseguimento che parte da via Rinchiosa. Poi il minorenne sferra tre fendenti vicino al parcheggio davanti alla Caravella
Alessandra Vivoli
CARRARA. La lite comincia in strada. In via Rinchiosa. Piena zona movida. Sono da poco passate le sette di sera.
Prosegue sempre nel centro di Marina, nella galleria che da via Genova “sbuca” sul viale Colombo. Parole grosse, urla, basta un niente per passare alle vie di fatto. Chi vive nella zona e non ne può più: tanto che non ci mette nemmeno la faccia, non dice neppure il suo nome.
Si sentono grida fortissime, si vede un bel po’ di gente che corre.
Poi la scena culmina nel giro di pochi minuti all’inizio della via dei bagni, proprio all’ingresso del parcheggione. Davanti alla pineta della Caravella.
Qui uno dei due giovani raggiunge l’altro. Sono i due contendenti. Gli altri ragazzi si allontanano. Il registro della violenza si alza. L’aggressore spacca una bottiglia di birra e ferisce per tre volte un 21enne di Arcola.
Due volte lo colpisce alla schiena e una alla testa.
Il giovane è a terra in un lago di sangue. Finisce al pronto soccorso del Noa: le lesioni non sono superficiali, ma neppure così profonde da interessare gli organi vitali. I polmoni non sono stati toccati ma sarà sottoposto a una Tac. E passerà la notte in osservazione.
Intanto, a pochi chilometri dall’ospedale dove si trova il 21enne c’è un ragazzino di 15 anni di Carrara.
È stato fermato dalla polizia a Marina, come presunto aggressore. Viene sentito sui fatti, per il momento (almeno fino alla tarda serata di ieri) come persona informata dei fatti e presunto aggressore.
Saranno decisivi anche i racconti di alcuni testimoni che erano presenti al momento della violenta lite. Molti sono scappati. Altri appena visto arrivare le volanti hanno inforcato i motorini e si sono dileguati.
Quello che resta, mezz’ora dopo la rissa, è una pozza di sangue mista con acqua ossigenata, quella che i volontari del 118 hanno utilizzato, sul posto, per disinfettare le ferite.
Se non fosse per quella grossa macchia il centro di Marina di Carrara sembrerebbe ancora più vuoto di sempre.
I negozi sono già chiusi (sono da poco scoccate le 20). Non ci sono motorini, nessun ragazzo. Solo una volante della polizia e la camionetta della municipale.
Gli altri uomini delle forze dell’ordine sono già andati via: alcuni al Noa, per monitorare lo stato di salute del 21enne di Arcola che poi, quando sarà in grado di parlare, verrà interrogato. Altri agenti della polizia si sono invece diretti in commissariato, portando con loro il 15enne di Carrara individuato come presunto aggressore. Un minorenne, un ragazzino che, se venisse confermata la prima ipotesi investigativa al vaglio degli inquirenti, non avrebbe esitato a spaccare a terra un bottiglia e, con i vetri taglienti, colpire da dietro, alla schiena e alla testa il ventunenne finito in ospedale. I motivi della lite, della rissa, saranno più chiari nelle prossime ore. Quello che è certo è che è un’altra brutta pagina della movida. —
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