La manifestazione
L’ampliamento del porto di Carrara è nei progetti e sarà “light”
Nei piani della Autorità di Sistema si parla di espansione a nord del Carrione. E ogni progetto dovrà essere accompagnato da studi sull’impatto sull’erosione
MASSA-CARRARA. Come, quando e, soprattutto, se si farà, è per adesso impossibile dirlo. Ma che l’ampliamento del porto sia nei progetti e nelle intenzioni dell’Autorità di sistema portuale La Spezia-Carrara è una certezza. Un allargamento “light”, di portata non comparabile con il maxi progetto contenuto nel Piano regolatore portale del 2000 (mai approvato),che prevedeva di arrivare alla Partaccia. Ma, comunque, un allargamento. Che mette in allarme balneari e “paladini” vari della costa.
“Spiacenti, i documenti non sono ancora visionabili: lo saranno completati, per ora sono ancora in fase (avanzata)di definizione”. Rispondono così all’Autority della Spezia alla richiesta di farci vedere le carte. Tuttavia, che in quei documenti si parli di “futura espansione del porto” apuano, è una certezza. Espansione, però, questo almeno dalle poche carte disponibili si capisce, che dovrà essere condizionata all’esito di “analisi specialistiche volte ad accertare gli eventuali effetti negativi in ordine all'erosione costiera del litorale apuo-versiliese dovuti alla previsione delle nuove opere marittime ed in particolare dell'allungamento della diga foranea di sopraflutto”. Una rassicurazione più volte ripetuta dalla ex presidente dell’Autorità portuale Carla Roncallo: «Stiamo pensando ad uno sviluppo limitato, che non oltrepasserà il Carrione. La proposta sarà corredata da studi di settore specialistici e approfonditi perché siamo i primi a volere certezze circa la tutela della costa da fenomeni erosivi», si legge in una sua dichiarazione del 14 luglio 2018. «Questo ampliamento – aggiungeva – è nettamente minore rispetto a quello proposto nelle precedenti versioni di Prp non andate ad approvazione, sia per il fatto che vogliamo maggiore celerità nel raggiungere gli obiettivi, sia perché vogliamo prestare la massima attenzione agli aspetti ambientali».
Una posizione che il nuovo presidente dell’Autorità Mario Sommariva non ha mutato e che viene confermata dall’assessore ai Lavori pubblici di Carrara Andrea Raggi. «Nel Documento di pianificazione strategica del sistema portuale (approvato nel luglio 2020 anche con la firma del comune di Carrara), ci sono alcune novità. Intanto il Waterfront sta per andare in gara e il primo lotto, che verrà realizzato è quello della passeggiata di Ponente. Come avevamo chiesto. Poi, c’è la trasformazione della zona di viale da Verrazzano da area retroportuale a parte del Waterfront. Infine, tramonta definitivamente ogni ipotesi di espansione del porto a sud del Carrione. L’allargamento si fermerà sul lato nord del fiume. Questa è una condizione condivisa e certa». In altre parole l’ampliamento previsto è un allungamento della diga foranea per proteggere il piazzale Città di Massa dal moto ondoso, inglobarlo nel perimetro interno del porto e utilizzarlo come darsena. «Qualsiasi opera – aggiunge l’assessore – non dovrà comportare alcun aggravio dell’erosione. Anche questa è una certezza: sono in via di completamento studi sull’impatto ambientale di questi progetti e tutto è subordinato alla condizione, lo ripeto, che non ci siano problemi di erosione. Questi sono gli accordi sottoscritti, e questo sarà. Aggiungo che i primi elementi disponibili sono incoraggianti. Vedremo», dioe ancora l’assessore. Il quale chiude con una sferzata polemica: «Abbiamo grande attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, non vogliamo certo l’erosione. Ma lasciatemi dire: l’ambientalismo da salotto di Forza Italia non è credibile. Quando erano al governo hanno fatto danni enormi, non ci vengano a dire come fare». —
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