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Sopralluogo del sindaco all’impianto anti-marmettola

Sopralluogo del sindaco all’impianto anti-marmettola

Il potenziamento del sistema di potabilizzazione del Cartaro  costato 200mila euro si è reso necessario per filtrare l’inquinamento da cave

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MASSA. Un investimento da 200mila euro per potenziare le capacità di depurazione e potabilizzazione delle acque dell’impianto del Cartaro: un intervento atteso, quello effettuato da Gaia Spa, ma anche oggetto di polemiche. Perchè, secondo gli ambientalisti e i No Cave, quell’opera si è resa necessaria per ripulire le acque dalla marmettola sversata dalle cave. Cioè: i soldi dei contribuenti sono stati spesi per rimediare a un danno fatto da aziende private.

Il depuratore, comunque, è stato potenziato ed è stato al centro di un sopralluogo del sindaco Francesco Persiani, l'assessore all'Ambiente Paolo Balloni, il presidente di Gaia Vincenzo Colle, la vice presidente Michela Consigli.

Ha dichiarato Persiani: « L’attenzione dell’amministrazione è rivolta sì all’ambiente, ma anche e soprattutto alla tutela della salute dei cittadini, per questo quella di oggi è stata una visita importante. E sono soddisfatto di aver riscontrato un miglioramento rispetto al passato».

Ha aggiunto l'assessore Balloni: «Abbiamo trovato un impianto tecnologicamente molto avanzato anche grazie alla recente installazione di una filtro pressa. L'impianto rappresenta la prima barriera di depurazione delle acque ed è quindi importante verificarne il perfetto funzionamento».

Conferma della disponibilità di Gaia alle verifiche da parte dell'amministrazione, arriva da Vincenzo Colle: «Accogliamo volentieri le visite degli amministratori comunali, che insieme a noi stanno lavorando per lasciare alle future generazioni strutture ben funzionanti e rispettose dell'ambiente». «Questo intervento – ha aggiunto Michela Consigli – può ascriversi tra le azioni strategiche del percorso verso il Contratto di Fiume Frigido, di cui capofila è il Comune di Massa».

Gli interventi sul Cartaro, conclusi a fine ottobre, hanno dotato l'impianto di un nuovo sistema di estrazione e disidratazione dei fanghi, in grado di gestire al meglio i fanghi derivanti dalla potabilizzazione, attraverso una riprogettazione globale dei flussi di smaltimento e delle tecniche di disidratazione. —

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