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task force al lavoro 

Ripascimenti, sì della Regione ma c’è il problema risorse

Ivan Zambelli
Ripascimenti, sì della Regione ma c’è il problema risorse

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MASSA. La volontà per sistemare la costa c’è; restano da trovare – e non è un dettaglio – i soldi. Mercoledì pomeriggio si è tenuto il primo incontro della task force della Regione per il litorale massese. Una riunione “politica”, necessaria per fare il punto della situazione e tirare le prime somme sugli interventi da predisporre e i ripascimenti da fare. Oltre alle rappresentanze dei balneari, hanno partecipato il presidente della regione Toscana Eugenio Giani, l’assessora all’ambiente, difesa del suolo e della costa Monia Monni, il dirigente competente Giovanni Massini ed il consigliere regionale Giacomo Bugliani.

«Abbiamo fortemente voluto la presenza del presidente Giani – commenta Bugliani – che ha potuto conoscere di persona le problematiche della costa e i punti critici». Essenzialmente sono stati confermati gli indirizzi politici: «Gli interventi strutturali devono andare avanti, ma dall’altro bisogna agire nelle situazioni di emergenza. Per questo procederemo con tavoli tecnici per garantire questi interventi ad hoc. L’obiettivo è fare ripascimenti circoscritti alla zone più devastate, necessari per garantire la stagione estiva». Ma oltre a questo, impegno già assunto in precedenza, non sembrano emergere novità. La conferma arriva da Luca Martini, presidente regionale di Assobalneari, che , non presente all’incontro, è sostituito da un delegato: «É stato detto poco: quel cantiere bloccato a Poveromo (la ditta che ha vinto l'appalto ha un'interdizione dal tribunale di Caserta, ndc) riprenderà quando i magistrati daranno l’ok; abbiamo chiesto nuovamente sabbia, sabbia, sabbia per garantire la stagione a tutte le zone colpite». Dalla regione c’è stato un impegno molto forte nel recuperare i fondi per i ripascimenti, perché, prosegue Martini, «nel Recovery plan non c’è menzione di questa emergenza, di questa spesa importante per sistemare la costa. C’è un impegno, ma bisogna vedere se ci sarà un apporto di danari». Ad oggi quindi è ancora difficile stabilire un cronoprogramma, perché gli uffici stanno vagliando la varie zone di intervento: «I tavoli tecnici saranno utili per individuare quei ripascimenti di prima emergenza, anche se tutta la costa è in difficoltà». Insomma, la parte complicata non sarà tanto stabilire dove intervenire, ma con che soldi farlo. —
Ivan Zambelli

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