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il caso 

Massa-Carrara, insulti antisemiti alla conferenza di Simone Caffaz

Alessandra Vivoli
Massa-Carrara, insulti antisemiti alla conferenza di Simone Caffaz

Attacco hacker all’iniziativa organizzata dall’associazione Italia-Israele. L’ex consigliere comunale: «Non mi fermeranno» 

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Alessandra Vivoli

CARRARA. Il Giorno della Memoria è passato da 24 ore quando sul web si materializza unpesante attacco fascista da parte di un gruppo di ragazzi che si sono introdotti nella conferenza in streaming in cui Simone Caffaz che parlava di “Antisemitismo tradizionale e antisemitismo odierno, differenze e similitudini”.

L’iniziativa fa parte di un ciclo di incontri organizzati dall’associazione Italia-Israele di Massa Carrara, con la collaborazione del Touring club e del comune di Massa.

La conferenza, per le normative anti covid, si svolge in streaming ed è legata al Giorno della Memoria. L’associazione apuana ha scelto di non limitare la riflessione e gli spunti di dibattito al giorno del 27 gennaio, ma ha allungato i tempi e i temi.

Del resto, solo 24 ore prima di ieri ci sono state iniziative, film dibattiti. C’è stata una sensibilizzazione che non è arrivata, a quanto pare, all’ombra delle Apuane.

La presidente della sezione carrarese dell’associazione Italia-Israele Silvia Dell’Amico comincia a introdurre Simone Caffaz, ex consigliere comunale ed ex presidente dell’Accademia, ebreo e studioso della storia della Shoah. Subito si introducono le voci («con marcato accento romano» racconta lo stesso Caffaz). Non si capisce se si tratti di un attacco hacker o se gli interlocutori si siano introdotti sotto false prenotazioni. Cominciano gli insulti. Poi arriva la colonna sonora: è quella di “Faccetta nera” ripetuta a nastro, a coprire ogni altro suono.

«Ho provato a discutere con queste persone – dice ancora molto colpito dall’accaduto Simone Caffaz – Ma non c’è stato modo di dialogare. Erano solo insulti, offese di chiaro stampo antisemita e fascista».

Sono gli stessi insulti arrivati anche sul video.

E arrivano anche le immagini: sono quelle di Benito Mussolini, del suo discorso immortalato in un poster dopo l’approvazione delle leggi anti semite.

«Sono amareggiato - spiega una volta terminata la conferenza Caffaz - Io sono andato avanti lo stesso. Purtroppo devo dire che non è un atteggiamento che mi stupisce: mesi fa avevo condotto un sondaggio e uno su quattro degli intervistati si era definito antisemita».

Intanto le immagini dell’attacco antisemita alla conferenza della associazione Italia Israele sono finiti nelle mani della Digos. Non solo, la Guardia di Finanza, aveva provveduto a oscurarle mentre la conferenza era ancora in corso. «Se pensavano di intimorirmi sbagliavano, se hanno creato il caos per impedirmi di concludere la conferenza non hanno capito con chi avevano a che fare. Un’ora dovevo parlare e un’ora ho parlato. Se era una sfida, non sono io a esserne uscito sconfitto.», ha detto ancora Simone Caffaz . —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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