Il Tirreno

in viale xx settembre 

Black out continui Avenza protesta

Alessandra Poggi
Black out continui Avenza protesta

L’ultimo calo di corrente non ha permesso di lavorare a molti commercianti della zona. L’appello al sindaco

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avenza. Nei giorni scorsi l’ultimo black out ad Avenza ha comportato danni alle attività e problemi alle famiglie. Qualcuno è rimasto chiuso in ascensore, ad altri si erano fulminati gli elettrodomestici (come il televisore Samsung da 900 euro della signora Donatella Stefanelli), tanti altri erano rimasti al freddo.

Un via vai di cali di corrente che sta diventando per molti residenti insopportabile: smart working, lezioni online, lavatrici e asciugatrici bloccate in viale XX Settembre tra la rotonda della Centrale e quella della Doganella, in zona Grotta e in via Passo Volpe.

Ma il danno peggiore lo hanno subito le attività commerciali, che lo scorso mercoledì a causa del black out hanno dovuto chiudere o proprio non aprire. Come nel caso della pizzeria Alter Ego di Alessandra Bertolini in viale XX settembre (tra la centrale e la Covetta): «Non siamo potuti lavorare – spiega – perché verso le 17,30 da Enel ci avevano detto che la corrente sarebbe tornata dopo circa due ore. Il nostro fono è elettrico e non ci sarebbero stati i tempi per lavorare e farlo riscaldare. Poi invece la luce è tornata prima, ma ormai era tardi lo stesso e quindi abbiamo perso una giornata di lavoro. Non sappiamo neppure quanto lavoro abbiamo perché il cordless funziona anche quello con l’elettricità». Problemi anche alla farmacia della centrale, come spiega il dottor Simone Pollini: «Eravamo aperti ma non abbiamo lavorato. Essere senza corrente in una farmacia equivale ad essere chiusi. Tutto funziona via computer. Lavorare senza i computer è impossibile. C’erano giusto le luci di emergenza accese. Problemi anche con gli sbalzi di corrente del sabato mattina. Ogni volta saltava tutto e abbiamo dovuto riavviare i computer diverse volte per riallinearli alla cassa». Nessun problema a parte il disagio per l’Ipersoap di Avenza: «l negozio era aperto, abbiamo lavorato con il libro dei corrispettivi. Non sappiamo perché mancava la corrente, ma se era un problema da risolvere andava risolto. Noi ci siamo arrangiati e anche noi abbiamo cercato di risolvere i problemi». Ha chiuso anche la tappezzeria La Mantovana di Ivan Imperatrice, sempre sul viale XX settembre: «Sabato ho chiuso – racconta – senza elettricità non potevo lavorare. Il lavoro si è accumulato e l’ho smaltito il giorno seguente. Per quanto riguarda le continue interruzioni del sabato mattina – conclude – credo di essermi giocato la radio perché da sabato ogni tanto è come se avesse dei cali di corrente e non si sente più la voce». Problemi anche alla casa di riposo Villa Maria di via Campo D’Appio. Come aveva già riferito il direttore Graziano Camaiora si era bloccato il cancello della struttura, mentre i continui sbalzi hanno fatto temere che macchinari indispensabili per gli ospiti potessero danneggiarsi mettendo a rischio la loro vita. Tutta una serie di problemi riportati da numerosi cittadini anche sul gruppo Fb “Sei di Avenza se…”. Lamentele subito accolte dall’amministratore che si è fatto portavoce del problema scrivendo al sindaco Francesco De Pasquale, chiedendogli a sua volta di fare da ponte tra i cittadini E- Distribuzione di Enel affinché il problema delle interruzioni di corrente sia risolto una volta per tutte. —

Alessandra Poggi

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