Il Tirreno

Tamponi al Rossi, ma per cinque alunni

Ivan Zambelli

Qualche disguido, gli altri saranno recuperati giovedì. I primi sottoposti al test sono stati gli allievi della quarta ginnasio

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Massa. Ieri mattina i primi cinque studenti del liceo Classico Pellegrino Rossi di Massa si sono sottoposti al primo giro di tamponi, come previsto dal progetto “Scuole sicure”, una campagna della regione Toscana che prevede, su base volontaria, lo screening periodico ad un gruppo di studenti selezionati in una intera sezione. Ad aprire il primo turno di test antigenici nel liceo sono state quattro ragazze ed un ragazzo di quarta ginnasio, che corrisponde ad una prima. Dovevano essere in tutto venticinque, cinque per ogni classe della sezione, ma per qualche disguido i nomi segnalati erano solo quelli dei quindicenni.

Gli altri verranno recuperati giovedì mattina. In ogni caso, i primi cinque hanno reagito bene, senza troppa preoccupazione se non qualche fastidio al naso, «ma sopportabile», commenta uno. Ad assistere alla veloce procedura, fuori dall’aula covid, c’era la dirigente scolastica Alessandra Paoli: «Lo screening periodico è un’ottima iniziativa, perché va a monitorare questi studenti fino alla fine dell’anno scolastico. Ma oltre a loro, consente di mettere in sicurezza anche le rispettive famiglie». Infatti, “Scuole sicure” permette ai nuclei famigliari di avere, di riflesso, un controllo costante e gratuito, che altrimenti verrebbe a costare dai 40 fino ai 60 euro, ogni volta; e che non è neanche detto si possa fare nell’immediato.

«Ringrazio tutti gli studenti e i genitori che hanno voluto aderire all’iniziativa, dimostrando così un grande senso di responsabilità, non solo nei nostri confronti ma anche verso l’intera società».

Adesso la campagna, già partita con dieci giorni di ritardo rispetto ad altre zone toscane, dovrebbe estendersi a tutte le altre scuole superiori della provincia di Massa-Carrara. «Stiamo aspettando le adesioni, perché trovarle non è proprio così semplice» ammette Francesca Virdis, una dei medici scolastici che ieri mattina hanno fatto il primo giro di test al Rossi. Infatti, molte scuole stanno ancora ricevendo il consenso dai genitori, come conferma la dirigente dell’Ufficio scolastico Donatella Buonriposi: «Alcune scuole stanno ancora acquisendo le delibere degli organi collegiali, ma in generale tutte stanno andando avanti. Via via le stiamo calendarizzando, ad esempio giovedì mattina sarà la volta dei ragazzi del Meucci di Massa». Le scuole della Lunigiana, semmai, sono un po’ in coda: «Sono in “coda” ma solo perché sono rientrate successivamente nel progetto, ed anche loro stanno ancora ricevendo le delibere».

Però, ad onor del vero, come segnalavano alcuni studenti del Rossi e del Salvetti, che hanno sostenuto lunedì mattina il primo giro di test, in alcune classi non c’è stata molta adesione. Cosa confermata dalla dottoressa Buonriposi, ma con le dovute precisazioni: «C’è stata poca partecipazione da chi pratica sport in modo attivo, perché sono già “tamponati” dalle rispettive associazioni. Ad esempio nei licei sportivi ci sono state poche adesioni, solo per questo motivo. Ma sono procedure ancora in corso». Rosa Maria Luzzoli, dirigente dell'Ufficio igiene che si occupa dei test nelle scuole, rassicura che «sta andando tutto bene e sappiamo che ci sarà una buona adesione. Solo che ci vogliono i tempi tecnici per acquisire il consenso dei genitori. Penso che entro dieci giorni tutte le scuole aderiranno».

Ivan Zambelli

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