Il Tirreno

La minoranza non parteciperà per protesta

La minoranza non parteciperà per protesta

Massa, il gesto contro le posizioni della maggioranza 

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massa. Mentre si terrà la celebrazione ufficiale in consiglio comunale della “Giornata della memoria”, la minoranza non sarà presente. Una protesta annunciata dai dieci consiglieri di minoranza (tutti, meno Sergio Menchini) e rivolta alla maggioranza di destra, che accusano di avere ripetutamente oltraggiato e sbeffeggiato i valori della democrazia e dell’antifascismo.

«La celebrazione della giornata della memoria rappresenta un fondamentale e vitale rito della democrazia italiana e si compie per preservare intatta la consapevolezza del dolore e dei lutti che proprio l’assenza delle libertà garantite dalla democrazia hanno provocato. Si riferisce ad un momento storico ben preciso, quello della lunga lotta al nazifascismo, e assume, al tempo stesso, il valore della condivisa appartenenza ad una comunità nazionale così come intesa dalla Costituzione»

I consiglieri elencano le stonature tra il momento commemorativo e l’azione dell’attuale maggioranza: «La giornata della memoria, a cui noi attribuiamo un profondo significato simbolico e valoriale, non può ridursi pertanto in alcun modo ad una mera formalità. Ha bisogno poi di una coerenza chiara rispetto al modo di interpretare gli avvenimenti contemporanei. Le posizioni assunte dall’attuale presidente del Consiglio, le sue dichiarazioni reiterate di disprezzo nei confronti di figure e di momenti della lotta di liberazione , così come quelle formulate da membri dell’attuale maggioranza nei riguardi di personaggi chiave del panorama democratico italiano, a cominciare dal presidente Sandro Pertini, fino all’inaccettabile minuto di silenzio per “i morti di Capitol Hill” ci inducono a pensare che il consiglio non sia la sede adeguata per celebrare una memoria a cui manca la condivisione della maggioranza al governo di Massa».

Concludono duri: «la memoria, per mantenere il suo valore fondativo, deve essere coerente. E un consiglio comunale per essere democratico deve coltivare la coerenza della democrazia. Noi pensiamo che questa maggioranza non lo sappia, e non lo voglia, fare. Riteniamo necessario presenziare all’apertura della celebrazione, in segno di profondo rispetto nei confronti della sostanza ideale della giornata della Memoria, ma non possiamo partecipare ad una seduta presieduta da figure istituzionali che, a nostro giudizio, hanno dimostrato di non credere nei principi della democrazia antifascista». —

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