Toscana
Fondazione Cassa di Carrara, diplomazie al lavoro per i rinnovi
Entro il 15 febbraio si decidono il nuovo Cda e il nuovo Collegio sindacale
Carrara. Diplomazie al lavoro per definire il rinnovo del Consiglio di amministrazione e del collegio sindacale della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara.
Tutto dovrà avvenire da statuto entro il 15 febbraio, le nomine sono di esclusiva competenza del Comitato di indirizzo, composto da nove membri: quattro di nomina del Comune di Carrara (Michele Santini, Roberto Verona, Marta Marchetti e Marzia Grassi); uno di Confindustria (Nicola Fontanili), uno del Comune di Massa (Luca Benedetti), uno della Camera di Commercio (Barbara Maffei) e due cooptati , Franco Passani e Mauro Bove.
Come già scritto alcuni giorni fa, il presidente Isoppi (era nella terna della Accademia di Belle Arti, nella foto) e il vice Chericoni (fu indicato dalla Camera di commercio) non hanno diritto di voto. Due dei nuovi membri del Cda dovranno essere di genere femminile, per rispettare le quote rosa. Degli attuali due, Riccardo Pecchia non è rinnovabile; lo è Elena Battistini di Massa; nel collegio sindacale non sono rinnovabili Roberto Lettieri e Elena Maestri, lo è Massimo Gabbani che prese il posto di Pierlio Baratta.
Il Comune di Carrara ha la maggioranza relativa ma non assoluta nel Comitato di indirizzo (Cdi): quando ci fu l’elezione del presidente e vice, come si ricorderà, un patto tra i componenti non di nomina comunale di Carrara portò ad avere un presidente e un vice non di indicazione comunale. A quanto emerge, l’equilibrio che si sta cercando, anche grazie alla mediazione del presidente di Assindustria Matteo Venturi (ex componente del Cda) è quello di dare una rappresentanza sia nel Cda che nel collegio sindacale al Comune di Carrara e al Comune di Massa (che potrebbe riconfermare Elena Battistini), e, per il Cda, all’Associazione industriali. Nel Collegio sindacale appare certa la riconferma di Massimo Gabbani, che diventerebbe presidente del collegio stesso. Se i prescelti per il Cda fanno parte anche del Comitato di indirizzo, escono dal Cdi ed entrano nel Cda, e la surroga è di pertinenza dell’ente che perde la rappresentanza: nel caso dei Comuni di Carrara e di Massa e di Camera di Commercio con una nomina diretta, per Assindustria con una terna, la scelta spetta al Cdi. M.B.
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