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Disordini e risse alla movida, daspo Willy a cinque giovani

Disordini e risse alla movida, daspo Willy a cinque giovani

Il provvedimento porta il nome del giovane cuoco ucciso durante un pestaggio Misure rigide: reclusione da 6 mesi a due anni, multe da otto a ventimila euro

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marina di carrara. Disordini alla movida: arrivano i provvedimenti. Si tratta del daspo “Willy” per cinque giovani. Proprio nelle scorse ore la polizia ha notificato l’avvio del procedimento.

Un provvedimento, lo ricordiamo che prende le mosse dai gravi fatti che, nel settembre dello scorso anno a Colleferro, causarono la morte del giovane Willy Monteiro Duarte. Il cuoco italiano di origine capoverdiana fu ucciso durante un pestaggio, nel tentativo di difendere un amico in difficoltà. Aveva 21 anni.

A seguito del decesso del giovane, il governo Conte aveva manifestato l'intenzione di proporre una norma per l'innalzamento delle pene per il reato di rissa, con l'introduzione di un provvedimento amministrativo riguardante il divieto di accesso in determinati locali ed edifici pubblici per i protagonisti di atti di disordine o violenza

Nei giorni scorsi, gli agenti del Commissariato di i Carrara hanno proceduto alla notifica di cinque avvii di procedimento finalizzati all’irrogazione del “daspo Willy” ad altrettanti giovani responsabili di episodi violenti nella zona movida a Marina di Carrara.

La novità legislativa è stata introdotta con il decreto legislativo del 21 ottobre 2020 numero 130 (convertito con L. 173/2020) dopo i gravi fatti accaduti a Colleferro che causarono la morte di Willy Monteiro Duarte .

Tale norma ha esteso l’orizzonte applicativo, nonché inasprito le sanzioni in caso di violazione, della misura di prevenzione già contenuta nella legge 48/2017 ovvero quella del “daspo urbano”.

Come si traducono questi provvedimenti? È semplice, la nuova norma conferisce al questore il potere di vietare l’accesso a locali di intrattenimento e pubblici esercizi ovvero lo stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi nei confronti di coloro che siano già noti per atti di violenza, di aggressioni e per coloro che abbiano riportato una o più denunce o una condanna non definitiva, negli ultimi tre anni per delitti violenti contro le persone nei pressi di locali pubblici, causando tumulti, disordini e pericoli per la sicurezza.

La violazione della predetta misura di prevenzione personale prevede la reclusione da 6 mesi a 2 anni ed una multa da 8.000 fino a 20.000 euro. Nel territorio comunale di Carrara (in particolare a Marina di Carrara)si sono verificati diversi episodi violenti durante la “movida”, sia estiva che nel periodo più recente delle festività natalizie, e per tale ragione sono al vaglio della divisione anticrimine della questura le singole posizioni di tutti i giovani coinvolti in risse, lesioni e aggressioni avvenute a Marina di Carrara.

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