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in tribunale 

A ottobre quattro nuovi pm per la procura

Libero Red Dolce
A ottobre quattro nuovi pm per la procura

In organico per ora manca un elemento e una sostituzione andrà via. Inoltre sono previsti altri due trasferimenti per il 2021

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Libero Red Dolce

massa. Bisognerà stringere i denti e lavorare giorno per giorno in Procura. Almeno fino all’autunno. Sì, perché soltanto passata l’estate, a ottobre, arriveranno i quattro sostituti procuratori assegnati agli uffici apuani. Fino ad allora una squadra in emergenza, dopo il trasferimento di due sostituti, momentaneamente arginati dall’arrivo in applicazione (cioè per un periodo limitato) della pm Rossella Soffio.

Il personale previsto per la procura massese è di cinque sostituti più il procuratore capo, da un anno a questa parte Piero Capizzoto. «Credo che l’organico di base sia in realtà sottostimato rispetto alle esigenze – spiega il procuratore – ma la situazione è questa. Il lavoro non manca».

La situazione attuale è dunque di quattro sostituti in servizio. Due magistrati che hanno composto la spina dorsale della procura, come Alessandra Conforti e Alberto Dello Iacono, sono stati trasferiti di recente. A fine novembre Conforti, destinazione La Spezia. A inizio gennaio Dello Iacono, diretto alla procura di Lucca. In una procura che difficilmente rappresenta il punto d’arrivo per i magistrati, i due sostituti avevano garantito continuità. E si consideri che la situazione non sarà immobile da qui a ottobre.

Anche le pm Roberta Moramarco e Alessia Iacopini hanno chiesto il trasferimento: rispettivamente per Trani e Prato. Anche loro titolari di procedimenti importanti, fino a che saranno a Massa daranno il loro contributo. Il timore è che possano essere trasferite prima dell’autunno.

La pm Soffio è arrivata da La Spezia appena ha saputo della situazione d’emergenza che si era venuta a creare. «E bisogna dare atto alla collega dello spirito di collaborazione, il suo è un aiuto davvero importante, considerando anche che è un territorio che conosce». Il suo distacco è temporaneo e dovrà rientrare alla sede.

«Si consideri – spiega il procuratore Capizzoto – che a Massa si gestisce una media di 3500 fascicoli l’anno. Divisi tra tutto l’ufficio. Nel 2019 furono 3700, nel 2020, complice anche il Covid, 3200».

Tenendo come dato di riferimento la media indicata da Capizzoto, con l’organico al completo, si tratta di 583 fascicoli a testa all’anno contro noti dal giudice ordinario. E ora come ora l’organico conta un meno uno. Che porterebbe il conto a 700 fascicoli a testa. Si capisce facilmente che i problemi legati ai tempi della giustizia passano, anche, da queste problematiche.

I nomi dei sostituti che arriveranno il prossimo autunno non sono ancora noti. La loro identità si scoprirà a febbraio quando ci saranno le assegnazioni di sede. E di magistrati originari della provincia, al momento, non c’è traccia.

Tra indagini, nuovi procedimenti e dibattimenti in aula, di certo i magistrati apuani non staranno con le mani in mano. —

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