Il Tirreno

l’incidente di caccia 

Spara e il fucile esplode Ferito un cacciatore

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bagnone. Una brutta ferita involontaria, uno scoppio e tanta paura durante una battuta di caccia. Così si può riassumere la disavventura che un cittadino lunigianese ha vissuto domenica durante una battuta di caccia. Il fucile, sovraccaricato, gli è esploso in mano. E lui è finito in ospedale.

Tutto succede nel pomeriggio di domenica, quando i carabinieri di Bagnone sono intervenuti al pronto soccorso cittadino perché un cacciatore, durante la battuta di caccia alla beccaccia della mattina, si era ferito con il fucile. Nel caso, non era arrivato nemmeno a sparare un colpo oltre a quello che lo ha ferito. E vediamo com’è andata.

L’uomo, un 41 enne della frazione di Teglia, ha approfittato della bella giornata per una battuta dalle parti di casa sua assieme all’anziano padre. Dagli accertamenti effettuati dai carabinieri, il cacciatore ha utilizzato il vecchio sovrapposto (un tipo di arma da fuoco lunga a due canne lisce analogo alla doppietta)del padre caricandolo con delle cartucce di nuova fabbricazione. Non un buon mix.

Il vecchio fucile infatti non ha retto alla carica delle cartucce, evidentemente troppo potente. Ed è esplosa la canna.

Purtroppo nello scoppio è saltata l’impugnatura e l’uomo si è ritrovato con una lesione alla mano sinistra che i medici gli hanno diagnosticato guaribile in 10 giorni. I carabinieri hanno ricostruito tutta la vicenda e hanno riferito all’autorità giudiziaria per le lesioni. —

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