Il dolore
Sabbia sparita all’Hermitage L’allarme è anche ai Ronchi
Quattro mareggiate in un mese affiorano le vecchie scogliere la linea di costa retrocede ancora. E il problema adesso è anche il lavarone
massa. Ulteriori danni da una mareggiata che non accenna a placarsi. Nella nottata scorsa e poi nella mattinatata di domenica il mare ha continuato a sferzare la costa, mangiando ulteriori banchi di sabbia e portando detriti in ogni dove; sembra il solito copione di ogni mareggiata, ma che in assenza di interventi di ripascimento si aggrava sempre più. L’erosione della costa avanza.
Il fenomeno è particolarmente significativo davanti al bagno Hermitage, dove il mare ha tranquillamente saltato la fila di pennelli di protezione, e ha scoperto gli scogli che in precedenza erano sotto la sabbia, ormai sparita. E se il mare arriva ad erodere la base dei pennelli, ben peggiore è la situazione delle spiagge comprese tra le scogliere, che assumono ulteriormente quella forma di “U” rovesciata. Con il continuo retrocedere della linea di costa, il mare ormai arriva sulla strada, come nel lungomare di Ponente, davanti alle ex colonia Motta, dove ha ripreso a sparare sassi, obbligano ad una interruzione del traffico. Capita poi che le onde arrivino negli stabilimenti, o sulle cabine; alcune di queste infatti portano su di sé i segni dei cavalloni, cioè sabbia appiccicata alle pareti. In tutto questo, il mare non si limita a prendere, ma restituisce. I detriti, come lavarone, tronchi o rifiuti, sono tornati in gran quantità a coprire le spiagge, come in quella libera in fondo a via Baracchini.
Al momento non c’è ancora una conta dei danni: le associazioni di balneari preferiscono non commentare ancora, perché la tempesta, se mai si è chetata, si appresta a ripartire: per tutta la mattinata di oggi il mare tornerà ad ingrossarsi. —I.Z.
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