Sicurezza
«Aiuto, il bagno Marchini tra poco finirà sott’acqua»
massa. Una notte da incubo, con la pioggia che gonfiava i fiumi, il vento che strappava rami, smottamenti e frane sulel strade. E sulla costa un’altra spettacolare e grossa mareggiata, accompagnata da raffiche di vento che hanno superato i 90 km. orari.
Una mareggiata che ha colpito duro sulle strutture dei bagni apuani Angela Trespidi, titolare del bagno Marchini, in zona ex colonie è andata all’alba a vedere cosa stava succedendo. «L’acqua era da ogni parte. Ho avvisato Comune e Regione, ma a quell'ora eravamo in mano a nessuno: non c’erano blocchi stradali, sulla strada spazzata dalle onde poteva passare chiunque». Non è la prima volta che una mareggiata porta sassi fin sulla strada, mai, questa volta la forza del mare è stata particolarmente potente, con l’acqua e i detriti che sono arrivati fino all’entrata della casa di cura Don Gnocchi, praticamente a 50 metri di distanza dalla battigia. Non solo; come al solito il mare ha ripreso a mangiare sassi e ciottoli, trascinando pure i pesanti dissuasori a cilindro in cemento. Anche nel pomeriggio di sabato le onde, pur con una intensità un poco minore, continuavano a sbattere sulle cabine del bagno Marchini, visto che ormai la spiaggia è sparita.
«Siamo ancora in piedi solo grazie alle paratie ed ai geoblocchi che abbiamo messo noi, altrimenti il bagno non c’era più», dice la operatrice turistica. E constatando che la situazione non si risolve, ma anzi va peggiorando, Trespidi ha espresso tutto il proprio disappunto: «Qui accanto ci sono la Don Gnocchi e l’istituto alberghiero Minuto, che sono eccellenze; le vogliamo preservare? Basta litigare, basta sentimenti di pancia. Non è comprensibile questo stato di abbandono». —I.Z
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