Il Tirreno

Economia e finanza 

Carrara, anche The Italian Sea Group verso la quotazione in borsa

M.B.
Giovanni Costantino
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Giovanni Costantino

Dopo Franchi Umberto Marmi, un’altra azienda carrarese in Piazza Affari. Tra i progetti di sviluppo, il nuovo bacino di carenaggio di 46 per 144 metri

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Carrara. Dopo la Franchi Umberto Marmi, un’altra azienda di Carrara verso Piazza Affari. Come scriviamo anche in altra pagina, è ripartito l’iter verso la quotazione di The Italian Sea Group del patron Giovanni Costantino. Un percorso di crescita continuo, quello dell’azienda che ha rilevato i Nuovi Cantieri Apuania. Una crescita che passa anche attraverso il nuovo bacino di carenaggio, che avrà una larghezza e una lunghezza rispettivamente di 46 e 144 metri. Proprio in merito a questo nuovo bacino di carenaggio, il titolare e fondatore di The Italian Sea Group, Giovanni Costantino, aveva spiegato al Tirreno: «L'ampliamento del bacino è stata una mossa strategica necessaria allo sviluppo e alla crescita della nostra Azienda sia in termini di business che in termini di produzione. Questa necessità è sorta proprio perché siamo sempre di più orientati alla produzione di yacht di grandi dimensioni (con il Brand Admiral ci stiamo focalizzando sul segmento dai 60 ai 90 metri) ed ovviamente questo comporta e comporterà un programmato aumento di lavoro e un consequenziale e costante inserimento di nuove risorse per i diversi ambiti operativi e professionali coinvolti».

Al Tirreno Costantino aveva inoltre spiegato che la società stava sviluppando un altro capannone per poter inserire navi di dimensioni sempre più grandi. Ricordiamo inoltre che lo scorso anno The Italian Sea Group aveva sottoscritto con UniCredit e Deutsche Bank un contratto di finanziamento per un importo massimo fino a 20 milioni di euro a supporto del piano pluriennale di investimenti. Il tutto, sempre finalizzato ad ampliare gli spazi permettendo all'azienda di incrementare la produzione. Refitting e yacht di lusso si confermano settori dinamici, più forti del momento legato al Covid. L’azienda ha oltre 330 dipendenti e un indotto di 900 persone. The Italian Sea Group è uno tra i player più riconosciuti a livello internazionale nel settore della nautica di lusso, attivo nella costruzione e refit di motoryacht e navi fino a 100 metri. L’azienda opera sul mercato con i brand Admiral e Tecnomar.M.B.

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