Sicurezza
Standard di sicurezza, i sindacati chiedono di alzare i livelli
Bernardi: si dimettano tutti, e vado in procura
Carrara. «Dobbiamo alzare gli standard minimi richiesti: certe scelte poi si pagano... Il livello di protezione va alzato, al di là di ciò che recitano le richieste minime dei protocolli». Lo ripete Enzo Mastorci (Cisl, in foto). La vicenda è nota: i casi di contagio alla casa di riposo di Carrara. «Non solo lì, ma dovunque c'è come una sottovalutazione del rischio con personale dotato di mascherine chirurgiche, cioè i dispositivi minimi sanciti dalle norme. Si deve alzare il livello della protezione: l'abbiamo già chiesto più volte. Si tende ovunque a garantire il minimo indispensabile, poi è una scelta che si paga», spiega. Domanda d'obbligo: può avere inciso? «Le norme ormai vanno in due direzioni: distanziamento e protezioni; dove il primo è difficilmente rispettabile come in una casa di riposo, per varie ragioni, bisogna rispondere alzando i livelli di protezione. Se il personale avesse avuto una protezione adeguata, i numeri sarebbero stati più ridotti. Un atteggiamento che va sul risparmio mette a rischio l'intero discorso», insiste. «Le chiavi di lettura ricadono su concetti generali che avevamo già avanzato: da tempo dicevamo che si doveva assumere nella struttura. Si è perso tempo: bisogna capire che Regina Elena, se vuol rimanere una struttura di qualità, deve cercare di avere personale con mansioni e contratti adeguati», il punto di Alessio Menconi (Cgil). «Chiedo le dimissioni dei vertici di Regina Elena e invierò la documentazione in Procura».
Bernardi attacca
Il consigliere Massimiliano Bernardi torna sulla vicenda dei casi positivi alla casa di risposo di via Don Minzoni e lo fa chiedendo le dimissioni per «incompetenza ed irresponsabilità» del presidente, della neo direttrice e dell'intero consiglio d'amministrazione. «Non possiamo più fare finta di niente e lasciare volutamente da parte ogni critica politica, trincerandosi dietro un assordante silenzio come fa il Pd locale. La presa di distanza politica dai grillini da parte anche del Pd all'opposizione, anche se ormai sempre più alleati di partito con i 5 Stelle, sarebbe tanto più doverosa considerata la gravissima situazione che si è ripresentata nella struttura, dove, nonostante un morto e il negativo record di positivi tra ospiti e dipendenti registrati durante la prima ondata, non hanno aumentato i controlli e messo in sicurezza i nostri anziani», spiega Bernardi in una nota. Poi la chiosa, auspicando un passaggio nella commissione Controllo e Garanzia. «Ho l'obbligo morale e politico di inviare nuova documentazione in Procura». L.B.
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