Sicurezza
Centri vaccinali, Massa esclusa dalla scelta. Il sindaco Persiani furente con Giani
Primo cittadino scatenato in commissione: «Contiamo solo per portarli a spasso». Guglielmi: «Carrara Fiere più idoneo»
Manuela D'Angelo
Massa. «Vorrei, come sindaco di un capoluogo e come istituzione, far parte attivamente del percorso per la vaccinazione della popolazione massese. Invece mi pare di capire che per la Regione Toscana e per la Asl i sindaci non contino nulla; li si porta a spasso a far conoscere le opzioni in materia di luoghi adatti per la vaccinazione di massa, ma le scelte in realtà sono già state prese e senza nessuna concertazione con i territori».
È la posizione del sindaco di Massa Francesco Persiani, espressa ieri mattina davanti alla commissione Sociale, a cui ha partecipato anche la responsabile di zona per la Usl Toscana nord ovest Monica Guglielmi. Sul tavolo dell'incontro il luogo più adatto a permettere che l'intera popolazione apuana si vaccini, quando sarà il suo turno, in completa sicurezza e nel più breve tempo possibile. La dottoressa Guglielmi ha spiegato che «la decisione sulla location non è ancora stata presa» e che «ci sono molti fattori da vagliare, per il bene dei cittadini». Ma a chi le ha chiesto di spiegare da che parte pendesse la bilancia, la Guglielmi non ha taciuto una predisposizione a considerare quello di Carrara Fiere «il luogo più idoneo».
«La Usl e la Regione- spiega la Guglielmi- stanno considerando la possibilità di due siti, l'ospedale vecchio di Massa e il polo fieristico di Marina di Carrara. Il primo, però, presenta delle criticità che il secondo invece non ha: nessuna possibilità di differenziare gli ingressi, pochi parcheggi, una salita irta per raggiungere l'entrata, meno possibilità di creare sale di attesa spaziose e soprattutto l'attuale presenza del reparto Covid per le cure intermedie».
La Guglielmi aggiunge però che, a prescindere dal polo vaccinale, saranno sicuramente messe in campo numerose soluzioni per venire incontro ai soggetti più deboli: «Ci saranno le vaccinazioni a domicilio- spiega- e potranno essere utilizzate per casi eccezionali anche sedi già testate in queste settimane, come il distretto di via Bassa Tambura, utilizzato per vaccinare alcuni sanitari. Così si potrà intervenire anche in Lunigiana, e a Montignoso. Fermo restando che le direttive ministeriali e regionali prevedono, ad oggi, un unico polo vaccinale, per la vaccinazione di massa». La decisione, insomma, sembra già presa, anche se manca l'ufficialità.
Ma secondo il sindaco di Massa non ci sono al momento dei dati scientifici e tecnici che supportino questa scelta: «Non dico che voglio fare il polo vaccinale a Massa- spiega Persiani- ma voglio che mi giustifichino la scelta di Carrara Fiere. Una scelta anticipata rispetto a quello che sappiamo ci possa servire per vaccinare la popolazione. Non abbiamo certezze sulle dosi, sui tempi, sulle quantità di persone che dovranno recarsi in quel luogo, sulle possibilità di trasportare tanti cittadini e quindi sui problemi di mobilità che molti avranno. E non sappiamo neanche quanto ci verrà a costare la scelta di Marina di Carrara rispetto ad altre possibili soluzioni. Però- dice il sindaco- hanno già deciso la sede del polo vaccinale. Se non ci sono dati scientifici a supporto di questa decisione, io ne deduco che la scelta sia stata dettata dalla politica».
Il sindaco di Massa ribadisce, infine, la sua posizione: «Io sarei per creare più punti di raccordo, più location che possano venire incontro alla cittadinanza. Mi farò sentire in Regione sicuramente, per non lasciar cadere le istanze di un intero territorio». —
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